DI IMMACOLATA LEONE
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Due decessi nel giro di 24 ore a causa di meningite in Toscana.
Ieri una immigrata russa, di 45 anni, arrivata all’ospedale di Santa Maria Nuova in gravissime condizioni è morta subito dopo per sopraggiunta setticemia, gli esami del PCR, inviati al laboratorio di immunologia della AOU Meyer di Firenze hanno confermato la diagnosi di sepsi da meningococco di tipo C.
Sempre ieri è morta una insegnante di Viareggio, Lilia Agata Caputo di 64 anni, ricoverata da circa un mese all’ospedale di Livorno nel reparto malattie infettive. Era stata ricoverata per una meningite pneumococcica purulenta, all’inizio sembrava essersi ripresa ma poi le sue condizioni si sono aggravate, fino al decesso per una vasculite cerebrale.
Dall’inizio del 2016, in Toscana, sono state 27 le persone che hanno contratto la meningite, tutti per il ceppo C da meningococco di cui 7 sono morte.
Nel 2015 si sono verificati 31 casi di meningite, di cui 7 morti per aver contratto il ceppo C e una per il ceppo B.
COS’E’ LA MENINGITE
La meningite è un’infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello ed il midollo spinale: di solito è causata da batteri o virus, ma può anche essere provocata da particolari farmaci o malattie.
La meningite “batterica” è rara, ma nella maggior parte dei casi è molto grave e se non si interviene tempestivamente può provocare la morte.
La meningite “virale”, anche nota come meningite asettica, è abbastanza comune e molto meno grave. Tant’è che viene scambiata per una normale influenza.
Si può ammalare chiunque di qualsiasi età. Ma poichè si diffonde in ambienti chiusi ed affollati, i piu a rischio sono gli adolescenti, gli studenti, gli universitari, coloro che lavorano in ambienti chiusi.
Solo con la prevenzione ed una corretta diagnosi la meningite può essere curata.
Molti dei batteri e dei virus che provocano la meningite sono abbastanza comuni e di solito si collegano ad altre malattie molto diffuse. I batteri e i virus che infettano la pelle, l’apparato urinario, digerente o respiratorio possono diffondersi dal sangue fino alle meningi attraverso il liquido cerebro-spinale che circola all’interno del midollo spinale.
E’ stato riscontrato che in alcuni casi di meningite batterica i batteri si diffondono nelle meningi a causa di un grave trauma alla testa o di una grave infezione locale, come ad esempio un’infezione dell’orecchio (otite media) o dei seni nasali (sinusite).
QUALI SONO LE CAUSE
Esistono tipi diversi di batteri in grado di provocare la meningite batterica:
nei neonati le cause più comuni sono gli steptococchi del gruppo B, l’Escherichia coli e la Listeria monocytogenes.
Nei bambini più grandi e negli adulti le cause più frequenti sono lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e la Neisseria meningitidis (meningococco).
La meningite virale può essere provocata da molti virus diversi, come ad esempio gli enterovirus (i coxsackievirus, i poliovirus, il virus dell’epatite A) e l’herpesvirus.
I SINTOMI
– dolori alle gambe,
– mani e piedi freddi,
– colorito anormale,
– giorni di raffreddore,
– naso che cola,
– diarrea,
– vomito,
– febbre,
– letargia (stato di coscienza ridotta),
– irritabilità,
– fotofobia (sensibilità degli occhi alla luce),
– torcicollo,
– eruzioni cutanee,
– convulsioni,
– mal di testa forte,
– rigidità del collo,
– alterazione dello stato mentale.
Il tempo dei sintomi può variare a seconda della causa dell’infezione di virus o di batterio.
Se è virale va da tre a sei giorni.
Se è batterica va da 3 ai 10 giorni.
La malattia è contagiosa soltanto durante la fase acuta, cioè nella fase in cui sono presenti sintomi.
i sintomi sono diversificati e variano a seconda dell’età della persona colpita dall’infezione, sintomi iniziali riconducibili a normale influenza, ma poiche la meningite batterica può portare alla morte la diagnosi precoce è molto importante.
LA TRASMISSIONE
Il contagio si diffonde attraverso le minuscole gocce di liquidi provenienti dalla gola e dal naso di una persona infetta, quando la persona tossisce, ride, parla o starnutisce, toccando le altre persone sane, condividendo anche cibo, bicchieri, stoviglie, fazzoletti o asciugamani con una persona infetta. Alcuni agenti infettivi si possono diffondere attraverso le feci, quindi chi entra in contatto con le feci, ad esempio un bambino non abituato a lavarsi le mani, può contrarre l’infezione.
Le complicazioni della meningite batterica possono essere gravi e comprendono problemi neurogici come ad esempio: sordità,
problemi di vista, convulsioni, disabilità intellettive.
LA CURA
Se c’è un solo sospetto di meningite oltre agli esami specifici di laboratorio si esegue una puntura lombare (rachicentesi) che preleverà un campione di liquido cerebro-spinale. Quest’esame metterà in luce qualsiasi sintomo di infiammazione e dirà se è un virus oppure un batterio a causare l’infezione.
Se si tratta di meningite viraleil malato si puo curare anche a casa con analgesici da banco.
Se viene diagnosticata (o anche solo sospettata) una meningite batterica i medici inizieranno il prima possibile a somministrare antibiotici per via endovenosa.
Se sopraggiungono complicazioni della meningite batterica può essere necessaria una terapia aggiuntiva, come per esempio farmaci anticonvulsanti.
LA PREVENZIONE
Bisogna fare sempre tutti i vaccini obbligatori e consigliati, quali il morbillo, la parotite, la poliomelite, il meningococco e lo pneumococco in quanto possono difendere l’organismo dalla meningite causata da questi microrganismi.
Alcuni medici attualmente consigliano di far vaccinare i bambini undicenni contro l’affezione meningococcica, un’infezione batterica molto grave che può causare la meningite. Il vaccino è noto come vaccino quadrivalente contro la meningite. Anche i bambini di età superiore agli 11 anni che non sono ancora stati vaccinati dovrebbero farsi vaccinare, soprattutto se vanno a scuola.
Molti dei batteri e dei virus responsabili della meningite sono abbastanza comuni.
Bisognerebbe avere come forma mentis quella di lavarsi le mani con frequenza, prima di mangiare e dopo essere andati in bagno.
Evitare luoghi affollati.
Attenersi alle comuni norme igieniche.
E’ assolutamente utile sapere che anche somministrando tutti i vaccini disponibili per le diverse forme di meningite (in Italia sono disponibili contro l’Emofilo, lo Pneumococco e contro il Meningococco di tipo C), non è possibile acquisire un’immunità completa per questa malattia, perchè non sono disponibili i vaccini per le forme meno comuni.
Attualmente la meningite in Toscana sta colpendo stranamente persone sopra i cinquant’anni, che non dovrebbero essere considerati a rischio, ma la spiegazione la si trova nel fatto che gli adolescenti, quasi tutti vaccinati contro il meningococco C hanno fatto “spostare” il batterio verso nuovi soggetti non immunizzati e cioè gli ultracinquantenni.
Si aggiunge il fatto che il batterio che in genere colpisce con il freddo intenso si è “adeguato” al clima temperato.
Conscia di questo la Regione Toscana ha avviato una campagna straordinaria per la vaccinazione contro il meningococco C, gratuita per tutti i cittadini tra i 20 e i 45 anni, e anche chi ha piu di 45 anni che vive nelle province di Firenze, Empoli, Prato e Pistoia.
L’Istituto Superiore di Sanità invita tutta la popolazione locale alla prevenzione, ma la cosa che lascia interdetti è che sul milione di cittadini a cui è stato consigliato di vaccinarsi lo ha fatto solo il 25%, cioè un persona su 4.