DI CHIARA FARIGU

CHIARA FARIGU

Si allarga la mobilitazione dei lavoratori della Tim. Dopo i presidi dei giorni scorsi in diverse città italiane, ieri, a Roma, si è svolto lo sciopero e il sit –in presso le sedi di Corsi Italia e Parco dè Medici, oggi invece hanno manifestato i dipendenti di Frosinone davanti alla sede di via Valle Fioretta. Proteste, queste, a cui farà seguito lo sciopero generale del prossimo 13 Dicembre. I sindacati regionali contestano, in una nota, quella che è stata definita “ la politica aziendale” basata su tagli indiscriminati, inutili e dannosi, che si sommano a una riduzione salariale di cinque anni, dovuta ai contratti di solidarietà e alla mortificazione professionale del personale, cui si toglie lavoro per affidarlo ad altre aziende. Altro motivo di contestazione il prolungamento dell’orario di lavoro, la reperibilità non retribuita e l’eliminazione del bonus per i lavoratori che si trovano a lavorare fuori sede. Dalla mobilitazione scaturisce la richiesta di una politica differente, più attiva, capace di costruire consensi e alleanze, interne ed esterne, per evitare multe milionarie e competere in un mercato sempre più aggressivo, raccogliendo le sfide riguardanti la fibra ottica, le nuove tecnologie, i nuovi servizi all’utenza. Una politica aziendale, insomma, capace di rilanciarsi senza però trascurare le risorse umane che, devono essere adeguatamente formate e motivate per essere pronte ai cambiamenti che si rendono necessari e urgenti.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.