DI VINCENZO PALIOTTO
PALIOTTI
Chi come me, attaccato alle sue origini, alla sua terra non può dimenticare quel 23 Novembre 1980 che vide una delle più gravi tragedie della nostra storia. Il sisma che colpì l’Irpinia e parte della Lucania provocò circa 6.000 morti e quasi tutta la popolazione dei centri colpiti restò senza casa. Io, emigrato al nord, ho vissuto da lontano questa tragedia nella quale mi sono sentito però coinvolto e solidale. Le parole del Presidente Pertini furono di condanna ed anche se poi risultarono vane perchè comunque si è speculato sulla ricostruzione, come sempre avviene in questi casi. Quelle parole restano come una denuncia contro chi si arricchisce speculando su queste sciagure ed un invito all’unione ed alla solidarietà, cose che di questi tempi sembrano motivi stonati. Purtroppo dopo l’Irpinia di queste sciagure se ne sono viste altre con le stesse “modalità” con gli stessi esiti, con gli stessi sciacalli pronti ad approfittarne. Ricordiamo quei morti insieme al Presidente Pertini che fu tanto vicino alle popolazioni colpite, anche questo aspetto è stato inquinato: da segno tangibile di solidarietà è passato ad essere soltanto un espediente per rendersi più “visibili” e propagandare il proprio “prodotto”.

irpinia