DI MANUELA PALERMI
MANUELA PALERMI
Un compagno a cui voglio bene mi ha scritto rimproverandomi. Dice che devo stare più sul merito. Che si capisce troppo che non voglio più Renzi. E vorrei vedere che non si capisse. Io Renzi non lo voglio, spero che sia costretto a ritirarsi presto a vita privata. E con lui tutta la simpatica truppa che convoca ogni anno alla Leopolda. Mica è antipatia personale. Manco lo conosco. E’ la consapevolezza che la controriforma è un atto drammaticamente coerente con le scelte che hanno consegnato alla disperazione i lavoratori e i ceti più deboli, impoverendo oltremisura quello che un tempo si chiamava ceto medio. La controriforma è il quadro istituzionale che Renzi ha costruito per continuare su questa strada. Debole con i forti e forte con i deboli, proprio così. E quindi nego che il mio No non sia nel merito, lo è rigorosamente. Per questo, ogni volta che mi si presenta l’occasione, ricordo sempre che il massacro sociale che s’è fatto in Italia porta la stessa firma di chi vuole stravolgere la Costituzione. E metto in fila tutto: jobs act, articolo 18, furto ai pensionati, sanità, ticket, buona scuola…D’altronde, ad essere onesti, la simpatia per i forti Renzi non l’ha mai nascosta. Feste a gogò ogni anno con manager in carriera e 80 euro di mancia ai poveracci. Passione per Marchionne, soldi per il partito dai balordi di Mafia Capitale, ma niente rinnovo dei contratti. La sua piena appartenenza al liberismo della Troika è dimostrato dai fatti, dalle leggi che ha imposto a colpi di fiducia ad un parlamento impresentabile. Vi siete mai chiesti perché non è andato alle elezioni? Chi glielo avrebbe ridato, a Renzi e Napolitano, un parlamento così? Poi può anche fingere di fare il bullo con Merkel e compagni. Ma dovrà spiegare perché la sua controriforma istituzionale custodisce gelosamente il pareggio di bilancio. Non serve rispondere ai suoi insulti dandogli della scrofa. Serve ricordare a lui, al suo partito, ai suoi adepti, ma soprattutto alla gente che non ce la fa più, come ha ridotto questo Paese. Anzi: come ha ridotto la gente più povera di questo paese.