DI ELENA PINTORE
ELENA PINTORE
Roberto Saviano ci riconduce implacabilmente in un mondo parallelo, ma purtroppo reale, in cui l’infanzia sarà solo una data anagrafica.
La spensieratezza e l’ingenuità non sono di casa per i baby delinquenti che prendono vita nelle pagine dell’ultimo best seller dello scrittore.
Il libro, edito dalla Feltrinelli, è schizzato in pochissimi giorni dalla sua uscita in libreria in cima alle classifiche dei libri più venduti e più letti.
I protagonisti sono dieci ragazzini che nonostante la giovane età, mettono a ferro e fuoco la città di Napoli, terrorizzando le strade cittadine.
“Paranza è nome che viene dal mare, nome di barche che vanno a caccia di pesci da ingannare con la luce. E come nella pesca a strascico la paranza va a pescare persone da ammazzare. Qui si racconta di ragazzini guizzanti di vita come pesci, di adolescenze ingannate dalla luce, e di morti che producono morti”.
Il titolo prende spunto da un’inchiesta dei pm Woodcock e De Falco che indagarono sui minori che si impossessarono del centro di Napoli.
Il libro racconta la nascita di una paranza. Dieci ragazzini guidati dal baby delinquente Nicolas Fiorillo che frequentano la scuola di vita della strada, in cui le lezioni comprendono l’utilizzo delle armi.
Maraja, Pesce Moscio, Dentino, Lollipop, Drone sono alcuni dei simpatici soprannomi dei componenti della banda, ma non bisogna lasciarsi ingannare, le loro “gesta” non hanno niente da invidiare agli adulti navigati della Camorra.
Giovani ragazzi che crescono troppo in fretta, plagiati dal benessere effimero che lo spaccio di droga, il furto e l’estorsione concedono. Adolescenti che non hanno domani e nemmeno ci credono.
I bambini della paranza iniziano a 12 anni ma non sempre hanno la possibilità di diventare adulti raggiungendo la maggiore età, capita sovente che vengano uccisi prima.
“E ti pare che io mi metto paura di un bambino come te?
Io per diventare bambino c’ho messo dieci anni, per spararti in faccia ci metto un secondo.”
Qualsiasi attività svolta da un essere umano per loro si traduce automaticamente in business.
Tutto deve passare al vaglio della tassazione camorristica: prostituzione, parcheggi abusivi, spaccio di stupefacenti, slot machine ecc.
Il loro mantra è “tutto e subito” esigendo rispetto e stima dalla società.
Sono consapevoli che la morte o il carcere sono dietro l’angolo, ma non lo reputano un prezzo alto da pagare e la gloria e l’onore che ne ricavano si traducono in soldi e potere.
La città si compone di diverse paranze, in base al quartiere di appartenenza si costituisce una paranza, esiste una paranza a Forcella oppure al quartiere Sanità. Ogni paranza ha i suoi tratti costituitivi: abbigliamento sportivo, scarpe firmate, barbe lunghe che ricordano i combattenti dell’Isis, perché anche le baby gang combattono una guerra, la loro battaglia contro tutti. Hanno tatuaggi che inneggiano alla violenza, simboli e soprannomi di boss viventi o uccisi.
Le scorribande corrono sui motorini e sparano all’impazzata su tutto ciò che incontrano, lanciano un messaggio forte e chiaro per rivendicare la loro supremazia sul territorio.
I “piccoli imprenditori” hanno menti veloci, ragionano in fretta per mettere a frutto il loro business.
La loro spiccata intelligenza unita ad una personalità debole, è deviata verso la prevaricazione e la violenza perchè il contesto sociale che li ha nutriti li ha educati a ragionare in questo modo.
Come Nicolas si giustifica: “i soldi li ha chi se li prende”.
Bibliografia
Roberto Saviano è nato a Napoli nel 1979. È autore del bestseller internazionale Gomorra (Mondadori, 2006), che è stato tradotto in più di cinquanta Paesi e ha venduto dieci milioni di copie in Italia e nel mondo. Dal libro sono stati tratti uno spettacolo teatrale premiato agli Olimpici del Teatro 2008 e l’omonimo film, Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2008. Ha pubblicato anche La bellezza e l’inferno (Mondadori, 2009) e La parola contro la camorra (Einaudi, 2010)
Feltrinelli ha pubblicato la prefazione a Qui ho conosciuto purgatorio inferno e paradiso (2011) di Giacomo Panizza e Goffredo Fofi, Vieni via con me (2011), Super Santos (nella collana digitale Zoom, 2012), ZeroZeroZero (2013; audiolibro “Emons” Feltrinelli, 2014) e il romanzo La paranza dei bambini (2016).