DI ANNA LISA MINUTILLO
ANNALISA MINUTILLO
Dopo lo scandalo nato a Palermo, anche a Bologna ci sono alcune persone iscritte nel registro degli indagati per presunte irregolarità nella raccolta firme a sostegno del Movimento 5 Stelle. L’ipotesi a carico di quattro persone riguarda i la violazione della legge elettorale in occasione delle Regionali che hanno avuto luogo nel 2014. L’inchiesta è nata dopo la consegna di un esposto presentato da due militanti.
Come si legge nell’esposto presentato da : Paolo Pasquino e Stefano Adani, molto critici nei confronti della gestione interna del Movimento 5 Stelle di Bologna,
“Dalla parte della gente solo per carpirne le firme? Da Palermo sembra prendere corpo questo nuovo stratagemma. Non solo firme false, ma anche cittadini all’oscuro di tutto avrebbero visto usare dai Cinquestelle le firme apposte per il referendum sull’acqua per altri scopi. La vicenda sembra dare sempre più adito ad una sempre più Grillopoli”.
“Grillo, Di Maio e Di Battista al momento evitano di rispondere in merito alla questione e si autoassolvono. Non sembra trattarsi più di episodi, ma di una strategia coordinata, dove si ritrovano bugie che paiono ricalcare quanto già avvenuto a Quarto.