DI FRANCESCO ERSPAMER
FRANCESCO ERSPAMER
Copertina dell'”Economist”: “The New Nationalism”, con ritratti di Trump, Farage e Le Pen; ci avrebbe messo anche Salvini se contasse qualcosa. Oh come gli piace che sia quella l’unica vera opposizione al liberismo globalista. Perché non si tratta affatto di un nuovo nazionalismo bensì di un nazionalismo vecchio, già battuto dal neocapitalismo e da esso resuscitato al solo scopo di assorbire il risentimento della classe media immiserita materialmente e spiritualmente dalle multinazionali; in modo che la privatizzazione degli Stati e dei beni comuni possa continuare indisturbata. Solo il ritorno di un nazionalismo di sinistra, autenticamente populista e anticapitalista, potrebbe preoccupare “The Economist” e i poteri che rappresenta; ma per ora non ce n’è traccia — gli orfani del comunismo e della lotta di classe si accontentano delterzomondismo, globalismo dei poveri.

cattura