DI MICHELE PIZZOLATO

MICHELE PIZZOLATO

I miei 23 NO, come mi sono venuti in mente stasera.
Voto NO perché il Senato se c’è lo voglio eleggere io non lasciarlo alla casta dei consiglieri regionali.
Voto NO perché sono contrario all’immunita’ ai consiglieri regionali senatori. Se un lavoratore presunto innocente deve andare a casa in 48 ore, un senatore rinviato a giudizio deve andarsene in 24 ore…
Voto NO contro un senato composto da 75 consiglieri regionali nominati non dal territorio, ma dai partiti, come non si sa, 20 sindaci nominati incredibilmente dai consigli regionali, quindi nessuna lista civica, nessun partito non allineato al presidente della regione e 5 panda nominati dal Presidente della Repubblica che sa Iddio cosa ci stiano a fare nella camera delle autonomie….
Voto NO perché la riforma non abolisce nessun bicameralismo. Ci fa solo passare dal bicameralismo perfetto al bicameralismo pastrocchio. Con l’art.70 passiamo da 2 procedimenti legislativi ad almeno 7, con un intricatissimo gioco di maggioranze variabili fra camera e senato che bloccheranno il paese fra veti incrociati e ricorsi,
Voto NO perché e’ una totale palla che il problema del paese sia il bicameralismo perfetto: abbiamo un numero di leggi quasi da record mondiale (il bicameralismo non ha bloccato nulla, anzi troppo poco) e su 63 crisi di governo 2 (DUE!!) sono state determinate da maggioranze diverse fra camera e senato!
Voto NO perché cosi viene immediatamente bocciato l’Italicum che regala una maggioranza a quelli a cui i cittadini non l’hanno data (premio di maggioranza monstre) e, per paura della libertà dei cittadini, produce un parlamento di un 70% di nominati dai partiti!
Voto NO perché il combinato di legge elettorale e non elettività del senato e’ una pericolosa svolta autoritaria che consegna il paese al premier. E con la democrazia non si scherza.
Voto NO perché, in modo totalmente contraddittorio, la riforma del senato ridotto a circolo dopolavoristico dei consiglieri regionali, accentra quasi tutti i poteri regionali allo stato, salvo che per le regioni a statuto speciale, i cui rappresentanti altrimenti non avrebbero votato la riforma. Un federalismo arlecchino che bloccherà il paese, addirittura peggiorativo del già famigerato Titolo V attuale, proposto dagli stessi partiti che oggi ci chiedono di votare si.
Voto NO perché e’ incredibile che una riforma che stravolge 47 articoli della Costituzione sia votata da una maggioranza tale per legge elettorale incostituzionale. Con assurdità come fiducia su legge elettorale e canguri per bloccare la discussione.
Voto NO perché il partito unico del premier assoluto che uscirà da questa riforma si nominerà i poteri di garanzia: presidente della repubblica, CSM, corte costituzionale… Una concentrazione di poteri pericolosissima.
Voto NO perché con la maggioranza dell’Italicum e la riforma del Senato bastano pochissimi voti più del partito del premier assoluto per mettere in stato di accusa il Presidente della Repubblica, se sgradito al premier, o minacciare di farlo.
Voto NO perché il risparmio limitatissimo di questa riforma, 50 milioni di euro, sarà più che compensato dai costi delle inefficienze, dal blocco del paese che produrrà il nuovo art. 70.
Voto NO perche serviranno piu firme per i referendum, peraltro spessissimo disattesi (finanziamento pubblico ai partiti in primis) e per leggi di iniziativa popolare (150.000 firme). Sempre per la paura della democrazia.
Voto NO perché c’è’ chi ha paura di un Trump, chi di Renzi, chi di Grillo, chi di Salvini, chi di Berlusconi… Ma con il NO non c’è da avere paura di nessuno perché si rispetta la ripartizione dei poteri.
Voto NO perché abbiamo la Costituzione più bella del mondo, e il governo peggiore del dopoguerra. Votando NO si cambia il governo – Renzi dixit – e si tiene la Costituzione.
Voto NO assieme ai partigiani dell’ANPi contro il PD di Renzi e di “arriva un fiume di denaro” De Luca.
Voto NO perché la grande finanza chiede di votare SI per meno democrazia e decisioni più efficienti per realizzare meglio i propri interessi, senza il fastidio del parere dei cittadini.
Voto NO perché negli USA hanno la Costituzione da 228 anni e hanno fatto 28 emendamenti, mentre qui con una sola riforma si cambiano 47 articoli della Costituzione.
Voto NO perché e’ una cazzata immonda dire che i Costituenti sono stati perfetti nella prima parte e si sono trasformati in dilettanti allo sbaraglio nella seconda parte. Le due parti si tengono e stravolgere 47 articoli della seconda parte e’ stravolgere la costituzione antifascista.
Voto NO perché il senso di questa riforma costituzionale e legge elettorale e’ nel l’art.2 comma 8 dell’Italicum: “i partiti o i gruppi politici organizzati che si candidano a governare depositano il programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come capo della forza politica”… “Si candidano a governare”??? Alle elezioni si elegge un parlamento!! Non un governo!! Una confusione totale indicativa… Ma ancora peggio: “dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come capo della forza politica”… Come “Capo”??? Non si era mai sentito! Un linguaggio da svolta autoritaria pura!!
Voto NO perché la riforma rende il parlamento uno scendiletto del governo.
Voto NO perché non si possono avere dubbi fra la Costituzione di De Gasperi, Togliatti, Dossetti, Calamandrei e quella si Renzi, Cicchitto, Napolitano, Alfano Boschi.
Voto NO perché non s scherza con la democrazia.
costituzione6