DI CARLA VISTARINI
CARLA VISTARINI
Vittorio Sermonti, il mio carissimo, unico e straordinario amico Vittorio, non c’è più. La grazia, la sapienza, la profondità, la cultura immensa, lo stile, l’attenzione, la coerenza, la lucidità di pensiero, era tutto questo e molto di più. Una luce nel buio del nostro tempo. Ciao Vittorio caro, come farò senza le lunghe chiacchierate con te e Ludovica su tutto e su tutti, le analisi, le ipotesi, i ricordi, le domande e le risposte, le citazioni più belle e rare, in quei pomeriggi nel vostro salotto luminoso, con qualche piccolo pasticcino che portavo perché ti piacevano tanto ma non potevi esagerare, quindi sceglievi con cura quello da assaggiare. In quelle lunghe chiacchierate, a trovare sempre qualcosa su cui ragionare, a volte indignarsi, sempre pacatamente, e qualcosa su cui sorridere, e ridere, anche e sempre sorridere. Perché, come dicevi tu: “L’ironia è il più elevato registro della tolleranza civile e dell’eleganza intellettuale”. Tolleranza, civiltà, eleganza intellettuale, arti da praticare con impegno, costanza e gentilezza, per poter tornare, tutti noi, in questi tempi affannati e incerti, a “riveder le stelle”, con le parole del tuo amico Dante. Ciao Vittorio e grazie…
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