DI SALVATORE OCCHIUTO

SALVATORE OCCHIUTO

Aspettando Trump, l’idiosincrasia dell’Ue nei confronti della Russia non conosce fine. Ha forse ragione Putin che sostiene l’esistenza di una sindrome di accerchiamento. Non bastava la Nato che organizza esercitazioni militari e dispiegamento di reparti ai confini orientali, ora anche Bruxelles lancia strali velenosi contro Mosca. Nulla di nuovo considerando che venerdì scorso al vertice di congedo di Obama a Berlino sono state confermate le sanzioni entrate in vigore dopo l’annessione della Crimea nel marzo 2014. L’errore più madornale dell’ultimo decennio nella politica estera, l’espulsione della Russia dal G8, viene rinverdito anzichè corretto. Persino il Parlamento Europeo che costituisce un vuoto simulacro della volontà popolare è riuscito nell’impresa di votare una risoluzione che accusa Mosca di sostenere finanziariamente e tecnologicamente coloro che criticano le istituzioni comunitarie. “Un degrado della democrazia occidentale”. La dichiarazione ufficiale del governo russo respinge al mittente considerazioni che sono reputate elucubrazioni fondate su un atteggiamento di parte. Relatore del documento approvato con 304 voti favorevoli, 179 contrari, 208 astenuti, è l’ex Ministro degli Esteri della Polonia di Kaczynski (2006-2007) Anna Fotyga. Variegata la posizione degli europarlamentari italiani: Lega e M5S nettamente ostili ad un atto definito irresponsabile, profonde divisioni nel Pd e Forza Italia.