DI GIORGIO MAURI
giorgio mauri
Ogni sera dalla Gruber ne combinano una. Stasera presenti tre a favore del SI’ (Mieli, il ministro Roberta Pinotti e Gruber) con Telese a perorare la causa del NO.
A parte il fastidioso squittire della conduttrice che è sempre in una posizione innaturale, quasi avesse uno spillo sulla sedia, pronta a balzare come un falco su qualsiasi attacco al SI’, va riconosciuto che Telese non ha le physique du role, è un uomo che piace alle persone intelligenti, ma non alle persone qualunque. Siccome gli intelligenti votano NO, Telese non sposta un voto che uno (diversamente dal cappotto che presero con la bravissima Monica Guerritore).
Quindi una scelta sfacciata a favore di Renzi.
Eppure le dichiarazioni un pò troppo arroganti del ministro della difesa Roberta Pinotti (“vinceremo”, come se fossero loro del ‘sì’ a liberarci, anzi che a imprigionarci), l’insofferenza un pò nevrotica della Gruber, e il solito Mieli a 22 giri (33 giri non datur) hanno con certezza danneggiato la causa del SI’ più che favorirla.
In fondo è vero quello che ha pensato e detto Farinetti di loro stessi: SIAMO ANTIPATICI.
La cosa più esilarante è stata vedere i tre apostrofare con un pò di stizza e con la sufficienza che si usa con la plebe riottossa uno dei più grandi comici italiani di tutti i tempi, Belle Grillo, reo di aver dato della “scrofa ferita” a Renzi (in passato aveva anche dato dell'”accappatoio selvaggio” a Berlusconi).
Resta la tristezza di vedere persone rivolgersi agli italiani affermando, consciamente, il falso. Non capisco perché non dicano la verità: “abbiamo bisogno di abbattere lo stato sociale, dobbiamo organizzarci come gli USA, e se il popolo potrà scegliere democraticamente i propri rappresentanti non sarà mai possibile raggiungere questi obiettivi. Il pastrocchio che abbiamo proposto di ratificare è il modo migliore per accontentare i politici di professione ma solo se saranno succubi della volontà dell’establishment. Le regioni a statuto speciale sono una porcheria ma non vogliamo perdere il loro consenso, quindi le abbiamo lasciate in piedi (per ora).”