DI MICHELE PIZZOLATO

MICHELE PIZZOLATO

Cosa succede se vince il NO in 9 mosse.
1. l’Italicum è immediatamente incostituzionale;
2. Renzi si dimette da Presidente del Consiglio, ma si inchioda alla sedia di segretario del PD, sostenuto dai renziani che iniziano a vedersela bruttina…
3. Mattarella, notoriamente particolarmente alieno alle avventure, dà l’incarico di formare il governo a Grasso, Boeri o qualcuno come lui,magari qualcuno che sia votato anche da Berlusconi…
4. il M5S farà opposizione pesante chiedendo, inutilmente, elezioni.
5. PD renziano, e FI di Berlusconi, con una tremenda paura delle elezioni, votano la fiducia critica al neo governo; si ricostituisce il partito della nazione, Renzi e Silvio – nessuna crisi;
6. i mercati reagiscono positivamente al cambio;
7. Renzi – da segretario PD – ricomincerà l’operazione logoramento già attuata con Letta al governo, contro Grasso o chi per lui, modello staisereno, ti voto ma ti critico ogni giorno… logoramenti e tatticismi da vecchi e tristi democristianetti… il tutto per cercare di arrivare alle elezioni presentabile, non da perdente quale sarà il giorno dopo la vittoria del NO;
8. Il partito della nazione approverà una legge elettorale che eviterà il ballottaggio e che favorirà le coalizioni per timore della vittoria certa M5S,
9. E arrivano le elezioni…
10. il PD perde e si dissolve in due tronconi. Bersani, D’Alema si mettono con Fassina a fare la Sinistrona Italiana (partito del 5-10%) mentre Renzi e i Renziani si fanno il loro partito di centrodestra (partito del 10 -15%, con ambizione di intercettare i Berlusconiani).
Se vince il SI entriamo in una fase di pericolosa involuzione democratica con tutti i poteri accentrati sul premier. Oggi Renzi, domani dopo le elezioni, vedremo… auguri!