DI CHARLOTTE MATTEINI

CHARLOTTE MATTEINI

In Emilia Romagna è stata approvata una legge che impone ai genitori l’obbligo di vaccinare i propri figli per poterli iscrivere all’asilo nido. Mi sono divertita, si fa per dire, a leggere un po’ i commenti alla notizia e le reazioni degli utenti, dire che mi hanno lasciato l’amaro in bocca è poco. Molti parlano di “legge incostituzionale”, di lesione del diritto alla libertà di cura, di complotto pippoplutopaperino e amenità varie. La verità è che la regione Emilia Romagna ha dovuto ricorrere a un obbligo di legge perché nel territorio la copertura vaccinale era scesa al di sotto del 95%, arrivando dunque a non garantire più la cosiddetta immunità di gregge a quei soggetti immunodepressi che non possono vaccinarsi per motivi seri e che a causa dell’altrui ignoranza rischiano di pagare amare conseguenze. Qui l’autodeteminazione dell’individuo non c’entra nulla, si sta solo cercando di porre un argine alla diffusione di teorie fantascientifiche che stanno causando seri danni alla salute di persone più deboli e il ritorno di patologie che erano state ormai debellate grazie ai vaccini. Ah, hanno votato contro i Cinque stelle. Ma direi che questa non è una poi una gran notizia.