DI SALVATORE OCCHIUTO

SALVATORE OCCHIUTO

Un 2016 contrassegnato nella politica da due imprescindibili elementi. L’impeachment dal Brasile, al Venezuela, alla Corea del Sud, forse negli Usa. Le donne protagoniste nel bene e nel male. Theresa May premier del Regno Unito, Dilma Rousseff sollevata dalla suprema magistratura dello stato a Brasilia, l’inattesa sconfitta di Hillary Clinton nella corsa per la Casa Bianca, Angela Merkel che rilancia verso la sua quarta Cancelleria, le candidate filo-occidentali battute alle presidenziali di Bulgaria e Moldova. Infine la Presidente della Corea del Sud Park Geun-hye che rischia la defenestrazione. Una fragile democrazia quella instaurata sul 38° parallelo. La Corea del Sud ha conseguito una straordinaria ascesa a livello economico, ma è rimasta debole sul piano istituzionale. L’industrializzazione e l’intenso livello degli scambi commerciali l’hanno incoronata nuovo gigante d’Asia al termine del ventesimo secolo. La quarta economia del continente, la quindicesima del pianeta. Un rango riconosciuto dalla cooptazione nel G20. Un’immensa soddisfazione subentrare in tale ruolo all’ex potenza coloniale nipponica che aveva annesso il paese nel 1910. La guerra di Corea (1950-53) ha trasformato Seul nell’ultimo baluardo della libertà. Un conflitto mai formalmente concluso in quanto è stato raggiunto un armistizio e non un trattato di pace. La minaccia nucleare del regime comunista della Corea del Nord ha ovviamente trasformato la Corea del Sud in un avamposto strategico-militare di primo piano sullo scacchiere mondiale. L’instabilità politica è sempre stata il denominatore comune della nazione del Segretario Generale uscente dell’Onu Ban Ki-moon. Nel 1960 il carismatico Presidente Syngman-Rhee venne travolto dalla rivolta studentesca. Un governo autoritario e corrotto a cui succedette mediante un golpe il comandante delle forze armate Generale Park Chung-hee, padre dell’attuale Capo di Stato. Nel 1979 Park Chung-hee venne assassinato all’interno del palazzo presidenziale dall’amico e numero due dell’establishment Kim Jae-gyu, responsabile dei servizi segreti. La proclamazione dello stato di emergenza e l’entrata in vigore della legge marziale determinarono l’ascesa di un nuovo uomo forte il Generale Chun Doo-hwan che rimase Presidente fino al 1987. Autore del massacro di Gwangju venne amnistiato dal suo successore e compagno d’armi il Generale Roh Tae-woo che inaugurò le Olimpiadi di Seul 1988. Unicamente alla Spagna, la Corea del Sud ha usufruito dei XXIV Giochi Olimpici estivi come volano di sviluppo e progresso. Nel 1993 si concluse finalmente l’epoca dei Presidenti di tradizione militare che erano stati ispirati dall’Hananoe, un gruppo segreto di tendenza conservatrice che si opponeva a qualsiasi riforma di impronta liberale. Kim Young sam (1993-1998) e Kim Dae-jung (1998-2003) tentarono la strada della riappacificazione con la Corea del Nord. Il Premio Nobel per la Pace conferito a Kim Dae-jung nel 2000 simboleggiò l’apertura di una nuova era raffreddata dai test nucleari di Pyongyang. Roh Moo-hyun (2003-2008) e Lee Myung-bak (2003-2008), ex chairman della Hyundai, hanno rafforzato l’overstanding internazionale. L’elezione nel dicembre 2012 di Park Geun-hye con il 51,6 dei suffragi era stata accolta con favore, considerando che la candidata della destra conservatrice era la prima donna a ricoprire tale carica. Una Presidenza basata su un approccio filosofico che auspicava un’era di speranza e prosperità caratterizzata da un’intensa politica di scambi commerciali nel contesto asiatico e da riforme sociali a sostegno dell’emancipazione femminile e dei diritti individuali. La sconfitta alle elezioni parlamentari del mese di aprile ha indebolito la Presidente sovente criticata per il coinvolgimento della famiglia nella gestione del potere e per le presunte frodi della sua fondazione umanitaria. Alcuni organi di stampa hanno denunciato la sua attitudine a manipolare l’informazione e il processo elettorale avvalendosi di apparati dei servizi di sicurezza. Una caduta libera nell’indice di gradimento ora sceso addirittura al 5%. Alla base dell’inversione di tendenza la vicenda della novella Rasputin in versione asiatica. Choi Soon-sil era la sua confidente oltre ad essere una specie di sciamana che interferiva nell’amministrazione del governo senza ricoprire alcun incarico ufficiale. La sua setta religiosa è conosciuta come “Chiesa della vita eterna”. Una situazione terminata con l’arresto in relazione ad accuse di abuso di potere e corruzione. Corruzione che coinvolgerebbe persino la multinazionale Samsung. La Presidente durante un messaggio televisivo alla nazione si è scusata e ha ammesso i suoi errori. Park Geun-hye, 64 anni, era riuscita nell’intento di fare dimenticare che era la figlia dell’ex Presidente Park Chung-hee. Uno scandalo di proporzioni gigantesche che ha scatenato un’ondata di proteste popolari e un ciclone mediatico inedito alle latitudini coreane. Ora il suo destino è demandato al Parlamento che ha attivato la procedura di destituzione. Un mandato, non rinnovabile, che si concluderebbe con un anno di anticipo. Nella prima settimana di dicembre il verdetto.