DI FRANCESCO ERSPAMER
FRANCESCO ERSPAMER
E gli italiani sarebbero un popolo che disprezza i politici e la casta? Lo verificheremo il 4 dicembre. Perché nessun politico nella storia del nostro paese ha invaso le nostre serate e le nostre case come Renzi, non Craxi o Berlusconi (neppure lontanamente) e neanche Mussolini (forse per mancanza della tecnologia che glielo consentisse ma anche perché, con tutti i suoi difetti, un minimo di dignità ce l’aveva). Però non sembra che a molti questa invadenza stia dando fastidio, al contrario. Il che mi fa pensare che, più che la politica, a una parte dei miei connazionali ciò che proprio non piace sia la democrazia, ossia la fatica di informarsi, scegliere e poi tornare a informarsi e scegliere di nuovo e così via. Meglio dare tutto il potere a una celebrity, familiare e dunque rassicurante; e che dica cazzate, pazienza, tanto lo fanno tutti (soprattutto quelli che loro non ascoltano mai), e lui almeno fa tante belle promesse, magari una la manterrà, e comunque l’essenziale è che finisca l’incertezza, l’insostenibile disagio della libertà. Se vincono i sì questo avranno: poca democrazia e poca libertà ma in cambio Renzi in ogni talk show e in apertura di ogni telegiornale — Renzi che inaugura viadotti, Renzi che taglia il grano, Renzi che saluta le truppe in partenza per l’Estonia, Renzi che accoglie il nuovo ambasciatore del Lesotho, Renzi che scia al Terminillo, Renzi che riceve il giuramento dei nuovi professori universitari da lui scelti, Renzi che scende dal suo nuovo areo presidenziale più grande di quello di Trump, Renzi che premia i balilla piddini a Salerno insieme a De Luca, Renzi che apre i campionati del mondo di calcio del 2030, Renzi che nomina Benigni presidente dell’Accademia d’Italia…
renzi2