DI ALESSANDRO GILIOLI

ALESSANDRO GILIOLI

Tra i vari effetti di questo referendum (quasi tutti nefasti per entrambe le parti e pure quelli che stanno in mezzo) uno di quelli che mi preoccupano di più è un eventuale voto nord contro sud, cioè con risultati opposti in settentrione e nel mezzogiorno.
Sarebbe la raffigurazione plastica di una divisione che, certo, c’è già nelle cose (nei redditi, nelle speranze etc) e che tuttavia si incarnerebbe ora in modo visibile nelle urne.
Sarebbe una divisione in più, in un Paese già stralacerato, dove prevale il tutti contro tutti, giovani contro vecchi, precari contro garantiti, ogni categoria contro tutte le altre etc.
Ci mancherebbe solo una nuova contrapposizione tra nord e sud.
Alla fine, vincitore o perdente il 4/12, Renzi rischia di essere ricordato soprattutto come l’uomo che ha diviso il paese in pezzi armati uno contro altro.
Detto questo, spero molto di sbagliarmi e che il risultato sia abbastanza omogeneo.

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