DI PAOLO FERRERO
PAOLO FERRERO
Questa mattina alcuni attivisti della federazione genovese del Partito della Rifondazione Comunista si sono recati di fronte alla Prefettura di Genova per dimostrare in modo pacifico e non violento la loro rimostranze nei confronti della visita del presidente del consiglio Matteo Renzi.
Come tutta risposta gli agenti della digos gli hanno richiesto i documenti per l’identificazione di fatto bloccandoli e tardando nelle operazioni.
Che il premier abbia paura dei dimostranti e non accetti contestazioni lo sapevamo già, che questo sia in sintonia con la manomissione della Costituzione anche, ma adesso si pone un problema più grave: in Italia non è più possibile manifestare le proprie idee senza essere schedati? Eppure un Presidente Partigiano come Sandro Pertini diceva: “libero fischio in libero stato!”

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