DI MICHELE ANSELMI
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Naturalmente Fidel Castro è stato tante cose, anche un grande leader carismatico e un rivoluzionario capace di guidare il proprio popolo nelle strettoie della Storia. Tuttavia il regime castrista ha lungamente represso diritti elementari delle persone, e una particolare ferocia latina è stata riservata alla condizione omosessuale (solo nel 1992, con “Fragola e cioccolato”, il tabù fu in parte infranto dal cinema cubano). Lo mostra il forte documentario “Conducta Impropia”, cioè condotta disidicevole, sconveniente, impropria, insomma una sorta di eufemismo ipocrita usato dalle autorità cubane, che il grande direttore della fotografia Néstor Almendros realizzò nel 1984. Lo potete vedere nel file in alto nella versione originale, vale la pena.
Chi era Almendros? Un cineasta spagnolo dalla vita complicata. Nel 1948 Néstor raggiunge il padre a Cuba per evitare l’arruolamento nell’esercito spagnolo sotto la dittatura franchista. Nel 1951, insieme a Guillermo Cabrera Infante e Tomás Gutiérrez Alea, Néstor Almendros fonda la Cinemateca di Cuba, chiusa nel 1954 dal regime di Fulgencio Batista, e nel 1955 si laurea in Lettere e Filosofia. Lo stesso anno lascia Cuba per compiere i suoi studi cinematografici prima al New York City College, poi presso il Centro sperimentale di cinematografia di Roma. Torna a Cuba dopo la rivoluzione del 1959, dove tenta la fortuna girando alcuni documentari per il regime di Fidel Castro e alcuni cortometraggi.
Nel 1962 lascia definitivamente Cuba per Parigi, quando la censura castrista mette al bando due suoi cortometraggi. Qui diventa il direttore della fotografia prediletto da François Truffaut e Éric Rohmer. Nel 1978 si trasferisce a Hollywood, dove lavora, fra gli altri, con Martin Scorsese. Nel 1979 ottiene l’Oscar per la fotografia del film “I giorni del cielo” di Terrence Malick (oltre a tre nomination per “Kramer contro Kramer”, “Laguna blu” e “La scelta di Sophie”). Tra i premi anche un César per “L’ultimo metrò”. Nel 1980 pubblica l’autobiografia: “Un homme à la caméra”.
La sua limitatissima filmografia da regista include anche due documentari di denuncia contro il regime cubano, appunto “Conducta Impropia”, e “Nadie escuchaba”, entrambi del 1984. È morto di Aids nel 1992. Era omosessuale.
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