DI LUCA SOLDI

 

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Il governo trova risparmi tagliando dai fondi delle emergenze sanitarie. Il prezzo è altissimo perché lo fa eliminando i fondi per l’emergenza sanitaria in Puglia.
In particolare il “risparmio” di cinquanta milioni di euro sarebbe stato realizzato eliminando un emendamento, alla manovra finanziaria che avrebbe permesso alla regione Puglia di utilizzare, quel fondo, per le emergenze sanitarie causate dall’inquinamento a Taranto, in sostanza dall’Ilva. La questione ha creato immediatamente rabbia ed un grande imbarazzo considerato che quei soldi sarebbero stati destinati, per la maggior parte, verso la cura dei bambini.
Fra i primi a protestare con forza, il governatore della regione, Michele Emiliano che ha scritto sui social, su Fb. : “Tutta la Puglia deve mobilitarsi al fianco dei tarantini per pretendere dal governo ciò che loro spetta. Da anni la città subisce un inquinamento di Stato che ha spaventosamente aumentato ogni sorta di malattie”.
Dello stesso tono le posizioni dei parlamentari pugliesi del Pd che hanno rincarato la dose con un comunicato congiunto: “Il recente e mancato emendamento del relatore in commissione Bilancio non corrisponde alle aspettative della comunità jonica, alla quale in diverse circostanze diversi rappresentanti del nostro governo avevano dato rassicurazione. A questo punto sarebbe utile che possa essere annunciato in queste ore che il tema sarà affrontato al Senato passando per un approfondimento nel Tavolo per Taranto convocato dal sottosegretario alla presidenza del consiglio, Claudio De Vincenti”.
Dunque una vera rivolta rispetto a quanto emerso nelle stanze romane che però non hanno minimamente pensato che quei 50 milioni di euro, come promesso, potevano essere utili per assumere medici e infermieri negli ospedali di città e provincia sempre a corto di personale ed in un territorio devastato dall’inquinamento dell’Ilva come confermato dai recenti studi epidemiologici che nei prossimi giorni dovranno essere validati dallo stesso ministero della Salute.
Quello ch’e’ avvenuto, con la cancellazione dell’emendamento, va ad aggiungersi alla beffa rappresentata, solo pochi giorni addietro, dalla ministra Lorenzin che in visita a Bari aveva detto: “Da parte del governo c’è sicuramente apertura ad aiutare la Puglia”.
E questa notte invece è avvenuto lo strappo, non solo con i politici locali ma con tutta la popolazione. Una ennesima offesa a tutti quei pugliesi che avevano offerto la fiducia alle promesse fatte.