DI GUIDO MELIS

guido melis

Una buona lettura, mentre pensiamo come votare il 4 dicembre, potrebbe essere quella degli Atti della Costituente, 1947. Si trovano facilmente on line nel sito della Camera. La suggerisco. Non perché la storia sia magistra vitae (questa è una scempiaggine), ma perché è bene capire le radici storiche dei problemi attuali, altrimenti non solo si capisce poco ma si corrono dei rischi. Chissà come resteranno certi tetragoni sostenitori della Costituzione che non si tocca quando scopriranno che nel ’47 siamo andati a un pelo dell’avere un Senato delle Regioni eletto – udite udite – indirettamente da consigli regionali e comunali o da altri consessi. E non su proposta delle destre, la delle sinistre. Esempio, uno fra i tanti: seduta Adunanza generale Commissione 75 del 29 gennaio 1947. All’odg la proposta della Seconda Sottocommissione, confermata dal Comitato di redazione, che la Camera dei Senatori sia eletta per un terzo dai membri dei Consigli regionali e per due terzi dai consiglieri regionali della Regione. Il problema che si pone è la estrema diversità dei Comuni italiani. Se ci si basa sulla popolazione (come vorrebbero le sinistre) prevarranno le grandi città, quelle dove è più radicata la classe operaia. Sennò i piccoli comuni, a base contadina. Non si tratta di un problema di poco conto. Di qui una serie di emendamenti, tutti molto interessanti. Mortati (Dc), uno dei grandi padri della Costituzione, propone che i senatori siano eletti per 1/3 dai membri dei consigli regionali e per 1/3 da quelli dei consigli comunali; ma poi aggiunge 1/3 di appartenenti a categorie economiche individuare. Ciò per dare rappresentanza, oltre ai partiti (che Einaudi, in un intervento durissimo, critica, prevedendo che essi diventeranno “macchine” organizzative potentissime), anche alle forze economiche e sociali. Anche l’on. Fuschini si dichiara per il Senato eletto indirettamente. E, con differenze interessanti da lui, anche Laconi (sono – dice – per il suffragio universale indiretto). Tutti danno per scontato che il Senato dovrà svolgere mansioni diverse da quelle della Camera. Insomma, come va a finire non ve lo dico: ma quante cose si imparano a leggere le fonti. Magari anche ci si risparmia di dire qualche sciocchezza….-

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