DI CHIARA FARIGU

CHIARA FARIGU
Declassata la fase di allerta meteo rossa (ora arancione) in Piemonte e Liguria (adesso gialla), dove però persiste l’emergenza a causa dei disagi e dei danni provocati dal forte alluvione, il maltempo si è spostato a Sud, colpendo con inaudita violenza la Calabria, la Sardegna e soprattutto la Sicilia. E ai danni materiali si aggiungono anche le perdite umane: una vittima di 73 anni in Liguria e tre dispersi , un uomo del torinese, uno di Sciacca ed il terzo di Ventimiglia. Centinaia gli sfollati, tra Cuneo e Torino, oltre 200 a Moncalieri.
Ma è soprattutto la Sicilia occidentale a destrare forti preoccupazioni dove alcuni Comuni, tra i quali Sciacca, sono stati messi letteralmente in ginocchio da un forte alluvione che ha provocato esondazioni di fiumi e torrenti, frane, smottamenti e allagamenti di case, negozi e uffici commerciali. Nessuna notizia circa il sessantenne che risulta tutt’ora disperso. Forti disagi anche a Messina. I sindaci dei Comuni nell’area di Agrigento invitano i cittadini ad uscire di casa solo in casi di estrema necessità e a non utilizzare i propri mezzi di trasporto dal momento che le strade, diventate fiumi in piena, sono del tutto impraticabili. Chiuse le scuole e anche i negozi, sospeso il traffico ferroviario fra Taormina – Giardini e Fiumefreddo Sicilia per allagamento dei binari.
Il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, attraverso una nota, ribadisce la massima disponibilità dell’Intero Servizio Nazionale atto a garantire tutto il supporto necessario sui territori danneggiati dalla furia delle acque laddove ce ne fosse bisogno.
La stima dei danni si fa di ora in ora sempre più pesante, agli approssimativi 100 milioni di euro valutati inizialmente, Fabrizio Curcio rende noto che solo quando sarà terminata la fase di emergenza sarà possibile valutare il danno reale provocato da quest’alluvione

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