DI GIANFRANCO ISETTA

GIANFRANCO ISETTA

Portava il Pane, mio padre, in una vita
Per le sue mani lo costruiva
prima del mattino. Color mattone
la punta delle dita di nicotina
bruciata la notte nel forno
e d’inverno la bicicletta lungo
le strade e la piazza – viaggiando –
deserte di sonno. Nei baffi curati
impeccabile a rincorrere il bianco,
le nostre vite di figli, che lievita
e s’innalza, ad animarlo
mio padre, ora nel niente,
potrei pensarlo colmo di fragranza
Questo è un mio testo che i curatori hanno scelto e voluto inserire nella raccolta IL FIORE DELLA POESIA ITALIANA

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