DI UMBERTO SAMMARINI

UMBERTO SAMMARINI

Trasferta delicata per gli Inzaghi boys in quel di Palermo, con una vittoria resterebbero incollati al gruppo di testa, magari gufando le inseguitrici. La Lazio sta attraversando un buon momento, Felipe Anderson e Keita sembrano rinati, Immobile si sta rivelando cecchino infallibile, Parolo è tornato quello di due anni fa, Milinkovic-Savic cresce partita dopo partita, Wallace è stato una rivelazione. Discorso molto diverso per i ragazzi di De Zerbi, i rosanero hanno stabilito un nuovo record europeo, invero non molto esaltante, perdendo tutte le partite casalinghe, sei su sei, oggi rischiano il filotto. Certo, il precedente dell’anno scorso non tranquillizza, la Lazio si impose per tre a zero, l’ultima vittoria del Palermo sulle aquile, risale al lontano 12 febbraio 2012. Nonostante sia in odor di squalifica, che gli farebbe saltare il derby, Inzaghi rischia Felipe Anderson, sempre più leader. Il Palermo parte in maniera battagliera, o perlomeno ci prova, due tiri sghembi nei primi minuti. I rosanero cercano di imporre il ritmo, alquanto blando, sonnacchioso slow da balera, la Lazio tiene con sufficienza, al 21° si sveglia dal torpore, Milinkovic-Savic scodella in area, Immobile colpisce al volo schiantando la traversa. Diamanti prova a scuotere i suoi, con un tiraccio fuori. Al 32° Basta crossa in area, come un falco Milinkovic-Savic supera il portiere con il più facile dei tap – in. Onestamente, non è più nemmeno questione di gioco, a questo Palermo serve qualcuno che faccia la macumba agli avversari perché sul Barbera, la sfiga regna sovrana. Due minuti dopo Immobile sfiora il raddoppio, per fortuna del terrorizzato portiere, il tiro viene respinto. Tanto per tenere in agitazione gli avversari, Keita folleggia fra due avversari, che devono stenderlo. Al 45° occasionissima per i rosanero, Nestorovski tira a botta sicura, il pallone deviato sfiora il palo. Nell’intervallo, De Zerbi scudiscia i suoi giocatori che rientrano in campo avvelenati. Niente da fare, al 56° azione devastante della Lazio, Anderson fa velo, Parolo tira una cannonata che abbatte il portiere avversario, raddoppio salvato in extremis. Subito dopo, sempre Anderson, si intrufola come un furetto, il suo tiro viene murato. Il gioco passa nelle mani dei biancocelesti che, nonostante l’aggressività dei padroni di casa, tengono botta. Inzaghi sostituisce Anderson, troppo pimpante, meglio non correre rischi. All’86° rosso diretto per Gonzalez e Palermo in dieci, il pubblico continua ad incitare la squadra ma, ormai, i giochi sono fatti. Record nel record, sette partite casalinghe su sette, perse. Inzaghi si gode la sofferta vittoria e rimane nei quartieri alti, De Zerbi aspetta qualche tegola dal presidente Zamparini, noto mangia allenatori.