DI SALVATORE OCCHIUTO

SALVATORE OCCHIUTO

Una gara estremamente tattica conclude la stagione della Formula Uno. Nella suggestiva cornice di Yas Island, propaggine marina, la location è veramente da mille e una notte. Tuttavia il Gp di Abu Dhabi conferma il liet-motiv del 2016. L’avvincente lotta tra gli alfieri della scuderia Mercedes che rinverdisce il tradizionale e atavico duello anglosassone. Sul traguardo la monoposto del britannico Lewis Hamilton è prima, ma il titolo iridato passa al compagno di squadra il tedesco Nico Rosberg. Nell’albo d’oro ad una “Freccia d’Argento” succede l’altra. Terza la Ferrari di Vettel che chiude l’anno orribilis di Maranello. La cosiddetta cura Marchionne si è rivelata fallimentare dalla galleria del vento, ai box, al muretto. Rosberg, 31 anni, è figlio d’arte in quanto il padre Keke si laureò re del circus nel 1982 su Williams. Unico finlandese a conseguire tale primato. Come il genitore Nico ha cominciato dal karting, vera palestra di tanti campioni da Senna a Schumacher. Dopo un’esperienza nel campionato tedesco, trionfò nel 2005 nella GP2 con 120 punti, record assoluto. Debutto in Formula Uno con la Williams nel 2006. Primo podio al Gp Australia 2008. L’approdo alla casa di Stoccarda è datato 2010. Dopo un 2011 incolore, le vittorie in Cina 2012 e Monaco 2013, Australia, Monaco, Brasile 2014, nel 2015 inizia la sfida con Hamilton piazzandosi secondo nella classifica piloti con 6 successi Spagna, Monaco, Austria, Messico, Brasile, Abu Dhabi. Una carriera che vanta finora 24 Gp vinti e 57 podi su 206 gare complessive.