DI GIANFRANCO MICALI

GIANFRANCO MICALI

Nessuno mette in dubbio che Matteo Renzi sia stato spesso bugiardo, ma adesso devo prendere le sue difese perché , negli ultimi giorni, è invece diventato stranamente sincero .
Non cedendo alle lusinghe di chi, dipingendolo come un bravo comunicatore , lo induceva in inganno, è passato dalla parole ai fatti.
Due esempi.

Accusano De Luca di frasi terribili all’indirizzo della Bindi, e poi di aver incitato 300 sindaci a pratiche clientelari,
e Matteo che fa ? Lo nomina commissario alla Sanità.

La Consulta boccia la riforma Madia sulla Pubblica Amministrazione, e lui criticando la sentenza con le parole: “Vedete che ho ragione. Il Paese è bloccato”, in realtà sottintende senza perifrasi:”Cambiando la Costituzione, e magari nominando io i membri della Corte, non avrò più problemi, e potrò fare ciò che voglio”.

Questo, significa davvero entrare nel merito, e far capire a tutti, la chiara “visione democratica” perseguita attraverso il referendum.

Nei confronti di tale “disegno democratico”, la risposta non può che essere:
NO NO NO NO NO NO NO