DI ALESSANDRO GILIOLI
ALESSANDRO GILIOLI
Piccolo e rispettoso debunking su una cosa che viene detta a proposito del Senato.
L’ultima formula diffusa  dalla campagna per il Sì è la seguente: “Dimmi l’ultimo senatore che hai eletto? Ecco, vedi, la Riforma non peggiora niente perché nemmeno te lo ricordi, quando hai eletto un senatore, da sempre i senatori non si eleggono direttamente”.
Poiché per anni il Senato (come la Camera) è stato scelto con il Porcellum, la campagna ha una sua efficacia emotiva.
Tuttavia correttezza dell’informazione vorrebbe che si aggiungesse un altro pezzo di verità: il Porcellum è stato abolito dalla Consulta e in base alla legge vigente oggi in Italia sul Senato, il Consultellum, se la riforma Boschi non passasse, invece eleggeremmo i senatori con preferenza.
Quindi, se siamo tutti d’accordo che è un diritto dei cittadini la scelta dei senatori, la Riforma Boschi è un peggioramento dell’esistente, che affida un eventuale e parziale ripescaggio del voto dei cittadini solo a un possibile accordo tra le correnti Pd (la bozza Chiti) ma intanto mette nero su bianco in Costituzione che i senatori non saranno più scelti a suffragio universale dai cittadini.
Questo, vi prego, non solo con il massimo rispetto di tutti, ma soprattutto ricordando che non c’entra nulla con Renzi sì Renzi no, e poi cosa faranno i mercati, e le banche falliscono: questo sui contenuti del raffronto tra norme vigenti e Revisione Boschi.
Grazie e meno male che finisce tutto presto.