DI MICHELE PIZZOLATO

MICHELE PIZZOLATO

La sentenza della corte i furbetti e la svolta autoritaria.
La riforma della Pubblica Amministrazione della PD Madia é stata giustamente bocciata dalla Corte: la riforma viola la Costituzione antifascista prevedendo di riformare l’assetto pubblico senza intesa sulle Regioni (scelta prevaricatrice e autoritaria) in materie essenziali sulle quali queste non possono essere solo consultate: sanità, servizi locali, trasporti, rifiuti, illuminazione.
Semplicemente vergognose le reazioni in casa PD: “I furbetti del cartellino salvati da quel no”. Il PD che vuole mandare a casa i lavoratori che sbagliano in 48 ore e’ lo stesso PD che vota per salvare dagli arresti diversi politici, che non fa dimettere sottosegretari indagati e rinviati a giudizio, che fa riforme con condannati!
Questa la riforma del PD: il lavoratore pubblico che sbaglia a casa in 48 ore, il politico che sbaglia attaccato alla poltrona fino alla prescrizione!! Forte coi deboli debole coi forti! Forti contro i lavoratori deboli contro i politici! Una assoluta vergogna! Se il lavoratore pubblico che sbaglia deve andare a casa in 48 ore, il politico rinviato a giudizio deve essere mandato a casa in 24 ore, per dare l’esempio!
La bocciatura della Corte é una chiara evidenza di due cose: la inquietante matrice autoritaria di questo governo che in nome del decisionismo efficientista, sacrifica elementi di democrazia e soprattutto l’assoluta approssimazione con scrivono le riforme. Del resto come stupirsi di fronte al governo peggiore della storia repubblicana? Di fronte ad un governo i persone come Boschi, Madia, Lotti e tanti altri di cui ogni giorno ci chiediamo: perché sono li? Sulla base di quali meriti?

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