DI DINO GIARRUSSO
DINO GIARRUSSO
Breviario aggiornato per aspiranti aderenti alla sinistra nuovo corso, tendenza Repubblica-Foglio-Contarello-Vippettini-Lacchèettini, che fu lucidamente filo-montiana ed oggi è entusiasticamente renziana:
1) Quello che faceva cacare sotto Berlusconi oggi è invece “necessario” e “moderno”, e va approvato con urla di giubilo, possibilmente facendo la ola, ché ormai siamo diventati adulti;
2) Chi osa anche solo parlare di etica è un bimbetto parvenu rosicone fuori dal tempo e dalla storia, e se non lo ha ancora capito glielo faremo capire noi, che siamo giusti e maturi;
3) Questa storia che Renzi controlla il 90% del Servizio pubblico televisivo è una balla colossale, e comunque aspettate un altro 10% e non la sentirete mai più;
4) Il suffragio universale è fonte di enormi mali, mentre questo prosecco è davvero eccellente;
5) Sui social e agli aperitivi serve insistere molto -esattamente come faceva Ferrara contro i non berlusconiani- sull’infantilismo di chi dissente, contrapposto alla saggia maturità di chi invece appoggia il potere qualunque merdata ci imponga;
6) De Luca è un campione della Real politik che farà grande questo paese, chi non lo capisce soffre certamente di invidia del pene, come dice sempre anche Don Carmine;
7) Va bandita del tutto la parola “onestà” se non come strumento di perculaggio e prova ontologica dell’inutilità di chi la pronuncia. Gradite eventuali battute stile film di Brizzi sull’assonanza Rodotà-onestà;
8) Rivalutare Craxi tre volte al giorno, prima o dopo i pasti principali;
9) Gradito utilizzare le parole “Travaglio” e “Fatto quotidiano” quali termini di paragone negativo. Esempi: “in Cambogia si usavano sistemi che manco Travaglio”, “fascismo mediatico alla Fatto quotidiano”, e poi di seguito dirazzare: “questo hamburger fa più schifo di Travaglio”, “Dzeko è così pippa che pare un articolo del Fatto” , etc.
10) Compiuti i diciotto anni, il cinismo è la più alta forma di umanesimo in assoluto, specie verso sé stessi;
11) Kant è stato tradotto male, la sua massima più celebre suona in realtà così: “Il cielo stellato sopra di me, delle Loboutin da urlo sotto di me”;
12) Tutto quello che diceva Berlusconi usando la parola “comunista” va copiato paro e paro, ripetuto e scritto ovunque sostituendo la parola “comunista” con la parola “grillino”. “Grillino” può anche essere usato quale sinonimo di: ignorante, fascista, greve, analfabeta, coglione, razzista, sfigato, Hitler, mafioso (benché la mafia non esista, sia chiaro!), stupratore, puzzone, minus habens, segaiolo, nazista, Jack lo squartatore, fratello brutto di Magalli, etc. Esempi: “hai un maglione da grillino”, “guidi alla grillina”, “mamma che alito grillino!”, etc.
13) Chiunque abbia ancora una coscienza non fa nemmeno tenerezza: va disprezzato a priori e naturalmente deriso in gruppo;
14) La questione morale? Berlinguer? Che noia… sto prendendo delle tartine con la moglie di Franceschini;
15) La verità non esiste, a meno che non coincida col mio pensiero;
16) A proposito di verità, vi invio il mio Iban.

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