DI GIANFRANCO MICALI
GIANFRANCO MICALI
Non so in quanti ricordino un film di Stanley Kramer intitolato “Questo pazzo pazzo pazzo pazzo mondo”, considerato tra le migliori commedie della storia cinematografica.Credo che, professionalmente attirato dal titolo, lo avrà quasi di sicuro visto lo psichiatra Paolo Crepet, un serio e compassato ospite quando parla di delitti nel salotto di Bruno Vespa, e un esagerato tifoso quando il dibattito riguarda Matteo Renzi, e il “pazzo pazzo pazzo pazzo mondo” pre-referendum.
L’altra sera a Otto e mezzo, appena Sandra Bonsanti ha reclamato, invece dello stravolgimento, una migliore attuazione della Carta Costituzionale, Crepet ha affermato con convinzione:
“Ma questa è un’idea museale della vita..è come andare al Museo del Risorgimento… Il mondo è cambiato…Siamo cambiati noi…”.
No, su Renzi , il prof. Crepet non è cambiato. Trovo, infatti, ancora oggi meravigliosa una sua dichiarazione:”Abbiamo finalmente come premier un ragazzo che si sveglia alle sei del mattino e twitta…”.
Ah, che bello, un premier che twitta…. Finalmenteeee..
Il premier, per non essere da meno, a Genova segnalava la sua differenza da chi lo contestava, con una rima baciata:
“Un politico non si presenta perché fischia
ma perché rischia”.
Aggiungendo impavidamente , lui, Matteo, il creatore dell “accozzaglia”, dei gufi, dei rosiconi”:
”Noi non critichiamo mai nessuno”.
E infine il clou domenicale. Un match imperdibile, chez Barbara d’Urso.
In rapida successione Sì contro Sì.
Sì-lvio che dice di votare coraggiosamente NO, in dissenso totale contro le sue armate televisive schierate pro Renzi.
A cominciare da Barbarella che chiede a Matteo notizie sulle sue nonne, si complimenta perché lo trova carino, e per nulla ingrassato, e poi gli porge una serie di assist per il referendum, di quelli che neanche il Rivera dei tempi d’oro avrebbe saputo fornire al suo centravanti.
“Dai Matteo… Segna Matteo… Forza Matteo”, sembravano dire i suoi occhi e le sue mossette.
Ma, questo “pazzo pazzo pazzo pazzo mondo” è uno show che va in onda soprattutto sugli schermi televisivi.
La gente comune è in gran maggioranza molto molto molto molto più saggia e moderata, e il 4 dicembre lo dimostrerà votando
NO NO NO NO NO NO NO

renzi-durso