DI SALVATORE OCCHIUTO

SALVATORE OCCHIUTO

Mentre infuria ancora la battaglia attorno a Mosul, il Parlamento iracheno ha approvato una legge che riconosce le milizie sciite come forze di riserva a supporto di esercito e polizia. Uno status conferito con 208 voti favorevoli su 327 che sconfessa la promessa del governo. Ad inizio ottobre infatti l’esecutivo di Baghdad aveva assicurato che le milizie sciite non sarebbero mai entrare a Mosul, città in prevalenza sunnita. La trasformazione da forza paramilitare ad unità militare sarebbe stata accordata anche per rinforzare gli organici delle forze armate. Ora tuttavia si temono violenze e vendette al momento dell’entrata a Mosul. Una decisione fortemente contestata dai parlamentari sunniti. “Una ferita al processo di costruzione della nazione”. Così la loro dichiarazione che sottolinea addirittura il pericolo della dittatura della maggioranza sciita.