DI PIERLUIGI PENNATI
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Prima del voto in Inghilterra nessuno pensava fosse nemmeno possibile votare, dopo di esso nessuno mette in dubbio che sia avvenuto e che l’Inghilterra lascerà l’Unione Europea.
Ma alla fine, chi e cosa lascia? L’UE ha migliaia di dipendenti inglesi, che fine faranno? Persino il nuovo vice direttore generale dell’Ufficio Immigrazione comunitario è inglese e appena nominato, nonostante l’Inghilterra abbandoni il campo.
Inoltre tutti sanno che l’Unione Europea altro non è che un accordo economico tra banche centrali, che come effetto ha, ovviamente, la libera circolazione delle persone e delle cose, altrimenti non sarebbe stato sostenibile, e l’adozione più ampia possibile di titoli valutari comuni. Infatti abbiamo notato tutti che sulle banconote dell’Euro è apparso il Copyright che non esiste su nessun’altra banconota al mondo.
Questo perché non è una valuta corrente, lo dicono gli economisti, ma solo un titolo reciprocamente riconosciuto dalle banche, quindi non di proprietà di uno stato e con la necessità di protezione da copia.
In fondo se non fosse stato così non avremmo avuto le recenti crisi, della Grecia in particolare. Ad una banca centrale è sufficiente stampare valuta, non avendo la necessità di copertura finanziaria che è garantita dallo stato, per l’euro, invece, si è reso necessario un prestito al FMI che viene ripagato dallo stato con sacrifici per la sola popolazione cui è riferito il prestito.
La banca centrale europea, quindi, può fallire, al contrario di una banca centrale governativa.
Per questo la Brexit fa paura, perché all’Unione Europea mancheranno le risorse inglesi, mentre il mercato interno molto probabilmente ne beneficerà, allora avanti tutta: tutti contro l’Inghilterra!
Ironia della sorte il primo ministro che dovrà gestire questa uscita era anche il politico che più l’avversava ed ora si trova una bella gatta da pelare.
Molti anni fa, poco prima dell’imminente arrivo dell’Euro sui mercati mi trovavo in Svizzera a colloquio con il titolare di un piccolo ospedale privato, ma molto conosciuto, e parlando della situazione politica europea chiedevo come avrebbero sostenuto in Svizzera l’arrivo dell’Eurozona, sarebbero stati un’isola in un mare compatto. La risposta fu lapidaria e profetica: “non credo che la Svizzera resterà per sempre fuori dalla Comunità Europea, troppi interessi economici.”
Oggi vediamo come la Svizzera vada progressivamente incontro all’abolizione del segreto bancario, come abbia aderito ai patti di Schengen per la libera circolazione delle persone, come, nonostante le resistenze, faccia parte del programma di accoglienza europeo per i rifugiati e via dicendo.
L’Inghilterra non sarà da meno, oggi giorno gli interessi economici superano gli interessi della persona e persino dei governi, gli inglesi resteranno in Europa, anche se in fondo non ci erano ancora proprio entrati, non dovranno cambiare moneta e rivedranno gli accordi economici, un cliente in più interessa all’Europa, come un mercato in più interessa all’Inghilterra.