DI CRISTINA GIUFFRIDA
CRISTINA GIUFFRIDA
Qualcuno dirà che  a Roma c’erano 4 gatti da prendere a mazzate. Magari pubblicherà la foto di un corteo scolastico della prima media datata 1935 e dirà “eccoli quelli del NO”.
Invece NO, non è andata proprio così nonostante il silenzio media!
Sì perchè pare che oggi le TV siano esclusivamente filo-governative per cui, come sono solita scrivere: “non facciamo piangere il re”.
Pare fossero intorno ai 40, 50 mila i partecipanti alla manifestazione di ieri della sinistra in favore del no.
Non pochi per meritare il silenzio ed anche se fossero stati “4 gatti” avrebbero avuto comunque diritto ad una “piccola notizia” da far sapere a tutta Italia.
Il titolo rende giustizia al momento: “(…) trovate spranghe”.
“Illegittimo impedimento” quello che le reti televisive stanno facendo per non disturbare la trionfale marcia dei sostenitori del sì.
Bè, vi dò una notizia: c’è chi dice sì e c’è chi dice NO.
Come per TUTTI i referendum.
Il NI non è contemplato, mi spiace per voi.
Nè buoni nè cattivi finchè il voto sarà una scelta libera.
Cominciamo poi a discutere quando, per esempio, ci si schiera duramente contro la sentenza della Corte Costituzionale strumentalizzando una bocciatura nell’ormai “solito” silenzio del presidente della Repubblica.
Che c’entra il rinnovo del contratto degli statali con una sentenza che ribadisce, come ampiamente previsto, i poteri delle Regioni?
Dopo tre anni di insulti ai fannulloni il governo prospetta, a pochi giorni dal referendum, lo sblocco del contratto degli statali.
Si scrive “bocciatura” ma si legge: “votate sì al referendum oppure nessuno sblocco del contratto”

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