DI DANIELA SANSONE

Daniela Sansone

Il CE per gli affari economici e monetari Pierre Moscovici, è ad Atene dove ha avuto incontri con il Presidente della Repubblica Pavlopoulos e il Primo Ministro Tsipras. La visita del Commissario avviene una settimana prima della riunione, cruciale per la Grecia, dell’Eurogruppo dove si spera possa concludersi positivamente la seconda valutazione del programma di assistenza finanziaria. Il governo, ha espresso ottimismo sul fatto che il 5 dicembre si possa giungere ad un accordo politico. “E’ giunto il momento in cui tutti abbiano il coraggio di fare scelte importanti” ha detto il premier durante il suo incontro con il commissario. Alexis Tsipras ha sottolineato che la Grecia ha realizzato riforme importanti avviandola verso un percorso di ripresa. Sulla stessa scia, anche il Presidente della Repubblica ha affermato che “La Grecia ha fatto la sua parte nell’adempiere ai suoi obblighi e concludere la revisione del programma in corso nel più breve tempo possibile, nell’interesse non solo della Grecia ma della zona euro. Però è importante che i nostri partner vadano avanti con gli accordi sulla riduzione del debito, sempre in conformità con le regole del meccanismo europeo di stabilità “. Tsipras e Pavlopoulos hanno sottolineato che è importante per il paese ellenico avviarsi verso una uscita definitiva dalla crisi, che potrà arrivare solo attraverso un intervento incisivo sul debito in modo da incoraggiare gli investimenti e far ripartire l’economia del paese. Il Commissario Moscovici ha inoltre detto che la UE conosce il ruolo geostrategico svolto dalla Grecia: “sappiamo molto bene quale è il fardello portato dalla Grecia a causa della particolarità della sua posizione. Conosciamo bene le peculiarità dei confini della Grecia e sappiamo che i vostri rapporti con la Turchia, sono spesso difficili. Sappiamo tutto questo e sappiamo anche l’onere subito dall’economia greca per l’accoglienza dei rifugiati. Voglio assicurarvi che tutto questo sarà tenuto in seria considerazione durante i colloqui sulla ristrutturazione del debito greco “.