DI MARIA PIA DE NOIA

MARIA PIA DE NOIA

Il voto è un diritto e un esercizio nobile di democrazia partecipata, frutto di conquiste. In quanto tale non può essere una scelta sotto ricatto o per paura.
SI/NO? Che sia una scelta libera e consapevole.
Non ci sarà la fine del mondo il 5 dicembre, i mercati faranno i soliti balletti per qualche ora, so mostri picciosi che speculano su di noi. Il sole sorgerà ogni mattina a gratis, si farà l’amore ognuno come gli va.
Se vince il SI/NO cambiano solo i rapporti di rappresentanza tra cittadini elettori/cittadini eletti e l’idea di partecipazione democratica.
Vi piace/Non vi piace? A ciascuno il suo.
E se ci diranno che 1-5-8 banche falliranno/si salveranno sulla base del voto, che una pernacchia divertita li colga. Nessuna impresa, soprattutto se privata, fallisce sulla base di un evento esterno di democrazia. La democrazia è una cosa bella non fa fallire nessuno. Soprattutto nessuna impresa fallisce in una notte. Se mai dovesse succedere che 1-5-8 banche falliranno/si salveranno dopo il voto sarà solo coincidenza. Si salveranno se avranno previsto da tempo anticorpi e piani di salvataggio. Falliranno se non avranno previsto da tempo anticorpi/piani di salvataggio. Dipende dal management, non dal voto.
PS: Grecia, Spagna, UK, USA … hanno provato a ricattare anche loro. Sono falliti in una notte?

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