DI CRISTINA GIUFFRIDA
CRISTINA GIUFFRIDA
Non se ne può davvero più!
Ve lo buco sto referendum!
Manco fosse il primo che affrontiamo..ah vabbè, con Renzi è il secondo. Ma il primo non fà testo, era a prescindere contro di lui.
Forse è la prima volta che lo dico ma Renzi ha già vinto.
Ha vinto nel momento in cui ha bloccato un Paese.
Ha vinto nel momento in cui ha creato caos e panico.
Ha vinto nel momento in cui ha dimostrato il suo potere.
Ha vinto nel momento in cui ha frantumato l’Italia dividendola tra buoni e cattivi.
Ha vinto nel momento in cui ci si guarda in cagnesco cercando di capire cosa voterà quell’essere umano che cammina per la strada.
Ha vinto nel momento in cui ha plasmato le menti sia per il sì che per il NO perchè anche tra i NO, ci sono motivazioni che esulano dal concetto di non approvazione della riforma nel merito della sua inconsistenza o errata revisione.
Ha vinto nel momento in cui ha portato parte della popolazione a vivere di senato e riforma, cnel e riforma, referendum e riforma.
Ha vinto nel momento in cui, con i suoi ricatti e minacce, ha terrorizzato parte di popolazione ormai confusa, spaventata, ignara di ciò che ciò che potrà accadere con il sì o con il NO.
Nessuno ancora dice che un’ipotetica ed auspicabile vittoria del NO, apporterebbe UN Solo risultato: LA COSTITUZIONE RIMANE COME E’.
Se Renzi vorrà dare le dimissioni, spetterà a Mattarella (pensassero in tempo a scongelarlo piuttosto) decidere cosa fare, accettare o meno, ma reputo assai improbabile, direi anche fantascientifico, che affidi al m5s l’incarico di formare un nuovo governo.
Governo di scopo quindi?
Non ci credo nemmeno se lo vedo.
Renzi bis?
Molto ma molto probabile.
Con la differenza che Renzi abbasserà un pò il livello di autostima dando una regolata alla manopola del suo smisurato ego.
Elezioni anticipate?
Forse, ma sarà un anticipo relativo visto che siamo ormai alle porte del 2017 e che comunque avremmo votato nel 2018.
Cambio casacca?
Questo sì, lo reputo altamente probabile.
In tanti scenderanno dal carro del vincitore e si sposteranno verso altre mete. Una transumanza già vista che non verrebbe comunque debellata dalla riforma.
Chi avrà votato sì e si dichiara di sinistra, cambierà partito?
Se vorrà..in genere, con i referendum, accade che si esprime la propria opinione senza per questo cambiare credo politico il giorno dopo.
Ancora ricatti ancora minacce ancora gravi offese ed ancora pusillanime dichiarazioni a mezzo stampa di regime.
Non se ne può più, ve lo buco sul serio sto referendum “indimenticabile” che passerà alla storia come il “trapasso della coscienza collettiva”.
E meno male che tra meno di un mese sarà Natale!
referendum-no-si