DI GIANFRANCO MICALI

GIANFRANCO MICALI

La Costituzione , da sempre e ovunque,serve a garantire le libertà individuali e a limitare l’azione del potere.
Chi vuole cambiarla in ben 47 articoli rischia, persino non volendo, di danneggiare o rovinare un delicato ingranaggio.
Tanti uomini di grande valore culturale, morale e politico discussero infatti a lungo per trovare una soluzione condivisa.
E adesso un quarantenne boy scout di Rignano, con l’ausilio di un plurimputato e di una giovane avvocatessa alle prime armi, pretenderebbe di calarla dall’alto, asserendo che si sono discussi milioni di emendamenti, e accettato tante modifiche dell’opposizione.
Non è vero.
Supercanguri, forzature dei regolamenti parlamentari, votazioni con stretta maggioranza hanno costituito una forzatura che, già di per sé, ha rimarcato la forte vocazione autoritaria da parte di un Governo che rappresenta una netta minoranza nel Paese.
Questo è il merito, o meglio, il demerito della riforma che siamo chiamati a respingere il 4 dicembre.
NO NO NO NO NO NO NO

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