DI STEFANO FASSINA

STEFANO FASSINA

Puntuale, anche per L’Italia, è arrivata la strategia del terrore finanziario per condizionare il voto di domenica 4 Dicembre. È avvenuto con la Grecia nel 2015, con la Gran Bretagna a Giugno scorso, negli USA in autunno. Tg e prime pagine annunciano catastrofi bancarie e aziendali. In realtà, nei rapporti interni, JP Morgan scrive: “Italian Referendum: “No” scenario would not surprise and largely reflected in the price. We estimate the chances of a “Yes” vote for the ‪December 4 Italian referendum at only around 30%, but “No” winning in Italy would not come as a surprise in contrast to the UK’s EU referendum or the US elections.”
In sintesi, nessuna sorpresa se vince il No. Il risultato è stato già scontato nei “prezzi” dei titoli. È una grande occasione di guadagno per chi scommette. Il Presidente del Consiglio ha aperto la “sala gioco” con la scelta irresponsabile di trasformare un voto sulla revisione costituzionale in un plebiscito su se stesso e il suo governo.

Risultati immagini per LA STRATEGIA DEL TERRORE FINANZIARIO PER IL VOTO DEL 4 DICEMBRE PROSSIMO