DI PIO D’EMILIA
pio d'emilia
Avevo quasi deciso di votare SI’ (turandomi il naso) e nella speranza che comunque vincesse il no perchè nonostante consideri questa “riforma” un obbrobrio tecnico/giuridico/grammaticale non volevo ritrovarmi – ideologicamente – in un campo dove razzolano i fascioleghisti, i forzaitalioti e i grillacci del malaugurio. Ma più passano i giorni e più mi convinco che non si può venire a patti con la propria coscienza, neanche se lo dice/suggerisce Prodi, che continuerò sempre ad ammirare. Oggi, leggendo/sentendo il giudice Caruso, mi sono convinto: voto NO, perché non è possibile che il pur necessario cambiamento venga fatto in questo modo. E soprattutto perchè non sopporto il modo in cui questo governo ha portato avanti la campagna elettorale, subissandoci di lettere, mail, slogan e spot apocalittici che non hanno alcun riscontro con la realtà. Ci manca solo che qualcuno ci dica che chi vota no va all’inferno.
Referendum, il presidente del tribunale di Bologna: "Chi vota Sì sbaglia, come i repubblichini"