DI ITALO MOSCATI
ITALO MOSCATI
Gli editoriali di Scalfari sulla “Repubblica” si sono fatti più sentiti; non solo ragione come sempre ma più ragione, più ragionamento; e più cuore, più sentimenti. Quello che è uscito oggi, dal titolo “Il Quirinale tra Waterloo e Ventotene”, dopo una imprevista assenza di questi scritti di una domenica, mi è apparso molto chiaro come sempre, lucido; ma più profondo, sentito, quasi doloroso.Eugenio, che conosco e seguo, che ho visto in qualche occasione, che mi ha scritto perché gli erano piaciuti i libri che gli avevo inviato, propone oggi, 1 dicembre, riflessioni a cui vi rimando, acute, accurate, definitive, sul momento che si prepara, il referendum del 4.
La novità assoluta nel panorama del giornali e dei media consiste
nella pacatezza e nelle idee, anzi negli ideali che Scalfari semina nel suo editoriale con una conclusione dolce ma perentoria, preziosa: “Buona domenica cari lettori e carissima Italia”. Una sobrietà assoluta, carica di pathos. Nel coro delle polemiche, insulti, sassate che fischiano davanti ai nostri occhi,dentro le nostre orecchie. Saturi. Saturi.
Scalfari è sereno, forse, come non lo sono molti di noii, cresciuti in valori di libertà e di democrazia (non “recitativa”, falsa, fasulla come sostiene lo storico Emilio Gentile). Noi che amiamo il giusto le recite a teatro, al cinema, al circo; ma meno, meno di meno, anzi per nulla, nei territori sconfinati delle politiche e delle idee, dove le voci serene, pesate con garbo, suggerite da intelligenza e sensibilità, sono non solo gradite (grazie Eugenio) ma necessarie come l’aria nuova.
Spirano vecchie arie, atmosfere che in questi mesi, in queste settimane, arrivano viziate da cupe e rovinose correnti . Correnti, intrecci di bandiere diverse (dai fascisti ai partigiani, ai comunisti, dai leghisti agli ex di ogni trasformismo), sbandieramenti sempre più pericolosi che creano ancora una volta, minacciano, un piccolo, piccolissimo, rancoroso, mondo antico, proiettato in un futuro senza speranze, ripetitivo, colmo di nostalgie, maschere di potere e di poteri…