DI ELIO LANNUTTI
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Lavoro ancora livelli allarmanti. Se il tasso di disoccupazione tornasse al livello pre-crisi il potere di acquisto delle famiglie aumenterebbe di 40 miliardi.
L’Istat diffonde oggi nuovi, gravi dati sull’occupazione.
Nonostante l’Istituto di Statistica attesti una lieve diminuzione del tasso di disoccupazione, quest’ultimo continua ad attestarsi su livelli allarmanti, pari ad ottobre all’11,6% ed al 36,4% per quella giovanile.
“Da tali dati emerge chiaramente come la disoccupazione continui a rappresentare la vera piaga del nostro Paese.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Per rendersene conto basta osservare i risultati di uno studio effettuato dal nostro Osservatorio Nazionale, secondo il quale, se il tasso di disoccupazione si attestasse al 6% (livello pre-crisi, ancora eccessivo a nostro parere):
– la capacità di acquisto delle famiglie aumenterebbe di circa +40 miliardi di Euro l’anno (dal momento che le famiglie non sarebbero più costrette a destinare parte del loro bilancio al mantenimento di figli e nipoti disoccupati);
– con i contributi di chi passerebbe da disoccupato ad occupato il fondo pensionistico avrebbe un incremento di circa 15 miliardi di Euro.
Calcoli che non tengono conto, inoltre, degli effetti positivi dal punto di vista sociale: giovani ai quali verrebbe restituito un futuro in un Paese che tornerebbe a crescere grazie al contributo, alla creatività ed all’innovazione.
Per questo è urgente e indispensabile non disperdere risorse in mille rivoli, avviando “provvedimentini” e misure marginali, ma convogliarle tutte in un Piano Straordinario per il Lavoro. Tale Piano deve disporre lo stanziamento di investimenti per la modernizzazione e la realizzazione di infrastrutture (soprattutto al Sud), la messa in sicurezza antisismica, l’innovazione e la ricerca, la valorizzazione dell’offerta turistica.