DI CHIARA FARIGU

CHIARA FARIGU

Un altro duro colpo è stato inferto alle prime luci dell’alba alla ‘ndrangheta calabrese: gli uomini della SCO e della Squadra Mobile della Polizia di Stato hanno arrestato Marcello Pesce, soprannominato “U Ballerinu”, boss dell’omonima cosca guidata da Antonino Pesce, operativa nella Piana di Gioia Tauro ma ben ramificata in Lombardia e in tutto Nord Italia.
A darne comunicazione la stessa Polizia di Stato via twitter. Il boss, era ricercato per associazione di stampo mafioso fin dal 2010, quando sfuggì alla cattura nell’operazione “All Inside”. Al momento dell’arresto non ha opposto alcuna resistenza, era in camera da letto, non armato, in un’abitazione al centro di Rosarno. Catturate anche altre due persone che si trovavano nell’appartamento con lui. Il boss, ritenuto dagli investigatori il capo strategico della cosca, condannato in appello a 16 anni e 8 mesi di reclusione, appartiene alla famiglia dei Pesce, la più potente della ‘ndrangheta calabrese, con un esercito di affiliati inquadrati in 30 “locali” e in una miriade di ‘ndrine, con interessi illeciti che si estendono da Reggio Calabria al Nord Italia. Il clan gestisce tutti i traffici dell’area di Gioia Tauro, che vanno dal porto alla droga, dalle estorsioni al controllo dei mercati agricoli. Traffici che hanno oltrepassato anche i confini e che spartiscono, con la cosca dei Bellocco, con la criminalità austriaca, greca, libanese, tedesca e francese.
E’ grazie alla collaborazione di Giuseppina Pesce, nipote del boss Antonino, che la Polizia, nel 2011, è riuscita a catturare parecchi affiliati e a sequestrare beni di oltre 270 milioni di euro.
Rosarno, centro di 15 mila abitanti, risulta essere il paese con la più alta densità criminale d’Italia. Essere un Pesce, in Calabria, è come in Sicilia, essere un Rijna o un Provenzano, ha dichiarato il Pubblico Ministero della DDA di Reggio Calabria, Alessandra Cerreti, sottolineando la pericolosità della famiglia mafiosa. Una famiglia, alla quale, con la cattura di oggi, è stato sottratto il capo più potente e temuto

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