DI MARCO GIACOSA
MARCO GIACOSA
Sul 42 è salita una vecchia. In realtà non era molto vecchia, ma era obesa e aveva le gambe gonfie. Mentre saliva teneva il bastone in mano, aveva la priorità di tenersi – con l’altra – alla sbarra.
Quando l’autobus è ripartito la donna ha avuto uno sbandamento, subito alcune signore le hanno offerto il braccio, l’hanno sorretta. Anche un uomo, insomma tutti quelli che le erano vicini.
Una signora si è alzata e le ha ceduto il posto, «Prego, sieda qui», la donna obesa ha ringraziato e un passo dopo l’altro è arrivata al posto, ha puntato il bastone e si è lasciata cadere.
«Sta bene, signora?», le ha chiesto un’altra, e lei Sì, sì, sto bene, grazie.
Si erano aperti tutti, sebbene ci fosse affollamento, perché la donna si sgravasse delle sofferenze.
Dopodiché, quando alla signora è passato il fiatone, c’è stato un sorriso collettivo, Ok tutto bene, e ciascuno è tornato alle proprie cose.
Ho rivisto la scena su Facebook.
«Minchia che cicciona, mangia di meno»
«Ah, vuole salire. Stai giù, che qui è tutto pieno»
«Sì, certo, sali e spingi, come no. La gentilezza, questa sconosciuta»
«E devo pure cederti il posto? Sono stata in piedi quattro fermate prima di potermi sedere, non lo cedo certo al primo che spinge»
«Che poi non è detto che sia invalida, eh. Per me finge»
«Certo che finge, se no salendo avrebbe puntato il bastone, non l’avrebbe tenuto in mano»
«Magari le paghiamo pure la pensione d’invalidità»
«Sicuro! Pensa quanti fanno come lei!»
«Sai quanto costa una così alla sanità? E poi fanno i tagli…certo, per colpa di queste qui. Guarda le gambe, guarda che vene!»
«Vergognati! Mantenuta! Con i nostri soldi!»
«Ce l’avrà il biglietto? Non ha timbrato»
«Vero. Non ha timbrato. Non ce l’ha mica l’abbonamento!»
«Tutti, tutti li manteniamo!»
«Ah, ma adesso basta eh, adesso mi sono rotto davvero»
«Non ne possiamo più!»
«È ora di finirla!»
«Con i nostri soldi!»
«Ci siamo rotti!»
«Troia! Scendi da quel pullman!»
«Scendi subito!»
«Puttana bastarda, vattene!»