DI MARCO FURFARO
MARCO FURFARO
Un Paese che sbatte in prima pagina le bravate di Lapo Elkann, giornali, siti, tv alla spasmodica ricerca di particolari. La trans, la cocaina, il riscatto, la gente che sfotte e deride, i social in cui non si parla di altro, la sinistra che inveisce contro le ingiustizie che permettono al figlio del padrone di sperperare soldi frutto del sudore dei lavoratori. Poi accade che tre operai, nelle stesse ore, non festeggiano. Ma muoiono. Sul posto di lavoro. Ma per loro rimane più o meno un trafiletto di cronaca. Niente tv, giornali, social, niente fuochi d’artificio, nessuna indignazione.
Tre operai. Tre padri di famiglia. Morti mentre pulivano una cisterna di nafta. Morti per le esalazioni mentre lavoravano nella pancia della «Sansovino», la nave che fa la spola da Lampedusa, anche per trasportare migranti e spesso bare.
Che bello se tutta l’attenzione e l’indignazione avuta sui bagordi di un ricco disagiato la mettessimo pure quando muoiono tre operai. Che bello sarebbe vedere quel dito puntato un po’ meno verso le stupidaggini che compiono i ricchi scemi e un po’ più verso i luoghi dove i poveri cristi muoiono di lavoro.
Come accaduto 2 giorni fa. Come accade ogni giorno, purtroppo.