DI EMILIO RADICE

EMILIO RADICE

“E soprattutto non voglio lasciare il NO alla destra”. Così ha detto ieri Bersani e con ciò si spiega a cosa si è ridotto: la sua speranza è di rinascere leader, leader di uno spicchio di no che non molla agli altri. La sua speranza è di contare qualcosa sul tavolo spartitorio dell’eventuale vittoria degli oppositori alla riforma. Un Pd perdente, insomma, ma dove almeno lui possa dire di aver vinto. Un “voto no ergo sum” che disegna tutta la dimensione politica a cui si è ridotto: commensale a un banchetto in cui rappresenterà la minoranza di una minoranza di un partito, il suo, che lui spera sconfitto. Sai che peso…. Già Bersani mi fece pena (e rabbia) quando sedette a prendere schiaffi seduto davanti a Vito Crimi, Non vorrei che la scena si ripetesse. Voterò SI, dunque, anche un po’ per lui.