DI ANNA LISA MINUTILLO

 

Prosegue la caccia, casolare per casolare, al killer di Davide Fabbri, il barista di 52 anni ucciso sabato sera durante un tentativo di rapina a Riccardina di Budrio. Il killer ha sparato al cuore di Fabbri da pochi centimetri di distanza . Secondo gli investigatori potrebbe essersi nascosto in uno dei tanti casolari abbandonati della Bassa, non soltanto bolognese. Per il momento non ci sono nomi iscritti nel registro degli indagati del fascicolo per omicidio volontario, rapina aggravata e porto abusivo d’armi. C’è però una rosa di sospettati nel mirino dei carabinieri e tra questi compare anche il nome di Igor Vaclavic, di 41 anni.
Emerge in queste ultime ore la notizia che il killer sarebbe in possesso di un secondo profilo Facebook a nome di Ezechiele Norberto.
Non è ancora noto se si tratti di un nome di fantasia oppure se corrisponda a realtà.
Se così fosse verrebbe a cadere l’ipotesi della cittadinanza russa fino ad ora a lui attribuita.
Aspetto da non sottovalutare e su cui riflettere in quanto un assassino resta tale indipendentemente dalla sua nazionalità.
Ore di ricerca e di tensione quindi che vedono gli abitanti delle cittadine limitrofe vivere momenti di paura che ha un duplice aspetto , quello che il killer non venga catturato unito al timore di poterselo trovare difronte.
Una vicenda a cui solo le indagini potranno dare le risposte attese.

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