DI ANNA LISA MINUTILLO

Ai domiciliari presidente, direttore generale e responsabile dell’Ufficio legale. Tra i reati per i quali si procede, a vario titolo, anche falso, abuso d’ufficio e varie forme di concussione.
Ecco il lungo elenco di reati contestati ai massimi dirigenti della Sacal, la società che gestisce l”aeroporto di Lamezia Terme. Ai domiciliari si ritrovano il presidente Massimo Colosimo, il direttore generale Pierluigi Mancuso ed Ester Michienzi, responsabile dell’Ufficio legale, ma altre misure interdittive sono in corso di deliberazione anche per 12 componenti del Consiglio d’amministrazione della società, inclusi pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio legati alla gestione della Sacal. Si tratta di Emanuele Ionà (consigliere, rappresentante del Comune di Lamezia), Vincenzo Bruno (consigliere, presidente della Provincia di Catanzaro Pd), Gaetano Pignanelli (consigliere e rappresentante della Regione) e, per il socio privato, di Roberto Mignucci (consigliere, rappresentante di Adr Aeroporti Roma)degli imprenditori Floriano Noto (consigliere), Benedetto De Rango
(consigliere), Francesco Grandinetti (consigliere).
Tutti gli indagati risultano essere coinvolti a vario titolo nell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e dalla polizia di frontiera, coordinate dalle pm Marta Agostini e Giulia Maria Scavello della Procura della Repubblica di Lamezia. Sono stati passati al setaccio gli appalti, le assunzioni e la gestione dei fondi pubblici affidati alla Sacal. Da questo lavoro certosino sono emersi una serie infinita di illeciti
Secondo i magistrati, la società si era trasformata in una sorta di suq, dove si barattavano o si vendevano posti di lavoro e consulenze in cambio di favori, cene e pranzi di lusso, viaggi, il tutto con la “benedizione” di esponenti della politica locale.
La società non veniva utilizzata soltanto per per gestire clientele, infatti , nei conti della Sacal , sono finiti anche lussi e passatempi personali dei dirigenti, che a spese della società avrebbero consumato pranzi e cene in numerosi ristoranti rinomati viaggiando anche in lungo e in largo esoggiornando in hotel e residence a cinque stelle.
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