DI IMMACOLATA LEONE
E’ il 1983 quando esce il film Wargames dove un talentuoso studente, per gioco stabilìsce un contatto con “Joshua” , il mega calcolatore della difesa degli Stati Uniti, ed inizia una partita con lui, una simulazione di “guerra termonucleare globale”.
Joshua però prende molto sul serio la sfida e ne visualizza lo svolgimento sugli schermi della sala di controllo della base, provocando l’allarme generale nei militari che pensano ad un vero attacco sovietico. Ovviamente il giovane riesce ad incartare il computer e tutto finisce bene con buona pace per il mondo.
Oggi purtroppo non stiamo assistendo ad un film americano con il solito finale americano, ma ad una angosciante previsione pseudo apocalittica.
Ecco cosa è successo negli utlimi giorni:
– Kim Jong-un leader della Core del Nord gioca come un bambino viziato sul destino dell’umanità.
Il 6 aprile lancia, dalla base militare di Sinpo, un nuovo missile balistico a medio raggio, che sorvola il mar del Giappone per circa 100 chilometri fino ad inabissarsi. Il tutto documentato dai satelliti e radar americani. traiettoria volutamente breve oppure default del missile, silenzio sull’esperimoento “provocazione”.
-Immediata la protesta formale del ministero della Difesa giapponese.
Trump minaccia di risolvere da solo se la Cina non lo supporta, si incontra con il presidente cinese Xi Jimping per addivenire ad una soluzione per il suo spinoso vicino di casa.
Le previsioni dell’intelligence satellitare non sono rosee, pare sia in atto una preparazione per una nuova esplosione sotterranea,
C’è la possibilità concreta che la Nord Corea raggiunga la capacità di colpire il territorio degli Stati Uniti con un missile armato di testata nucleare prima della fine del mandato di Trump, cioè intorno al 2020.
In atto manovre militari navali, congiunte tra Seul e Tokyo, Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti, per far fronte a eventuali missili mare-terra e balistici lanciati dai sottomarini della Corea del Nord.
-Trump attacca la Siria, dopo che la stessa è stata bombardata con gas nervino uccidendo piu di 80 persone tra cui decine di bambini, quindi lui dirà che lo ha fatto per “motivi umanitari” .
Dirà, sempre Trump, che è un monito alla Corea del Nord.
Kim Yong-un a questo punto sostiene che l’attacco Usa in Siria giustificherebbe la sua decisione di sviluppare i suoi armamenti nucleari.
– Ieri la flotta di navi americane Carl Vinson, con una portaerei, è partita alla volta del Pacifico occidentale in assetto da guerra.
Il primo ministro giapponese conferma il sostegno del Giappone agli Usa.
Il portavoce dello US Pacific Command del Pentagono parla di “una misura di prudenza”.
Insomma calma e gesso, dicono i caporioni americani dimenticando o facendo finta di dimenticare che le tecnologie sofisticate per la costruzione, gestione operativa e mantenimento di due reattori nel territorio della Corea del Nord gliele hanno fornite loro nel 1996.
Tecnologie che possono essere utilizzate per un programma nucleare militare, mica per uno strudel ripieno.
Che cosa passi nella testa di Kim Jong-un è un mistero, tutta la sua vita è avvolta nel mistero più assoluto, di Trump se ne dicono di tutti i colori, dovrebbero vedere un film che vidi tempo fa e che mi sconvolse non poco :
“The road ” dove “una pioggia radioattiva ha spento i colori del mondo, una guerra o forse un’apocalisse nucleare ha terminato la natura e le sue creature: gli alberi cadono, gli uccelli hanno perso l’intenzione del volo, il mare ha esaurito il blu, gli uomini non sognano più e si nutrono di uomini e crudeltà. Dal passato verso un futuro che non si vede si muovono un padre e un figlio, resistendo alle intemperie e agli assalti dei disperati con due colpi in canna e il fuoco dell’amore. In viaggio verso sud, il genitore racconta al bambino la sua vita a colori, piena di musica e della dolcezza bionda di sua madre, inghiottita dalla notte e dalla paura di sopravvivere. Lungo la strada il ragazzo esplorerà la propria umanità, imparando la conoscenza del bene e del male”.
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