DI VANNI ZAGNOLI

Avanza la Spal, prepotente verso la serie A. E’ stata la sua settimana, dopo due sconfitte (in casa con il Frosinone e ad Avellino) riparte. A fatica con il Novara, di slancio a Brescia, dove rischiano la Lega Pro dopo un terzo di secolo e passa.
Le rondinelle restano terzultime, mai così in basso da inizio stagione, Gigi Cagni per Brocchi non ha cambiato l’inerzia di una squadra che l’ex milanista non ha saputo valorizzare.
Al 14’, l’esterno mancino Mora raccoglie di testa lo spunto di Lazzari, ma l’errore è di Lancini. Al 26′ i lombardi pareggiano con l’invenzione di Ferrante, l’argentino ex Roma dal limite mette palla all’incrocio. Nel recupero il sorpasso fatale, perchè Antenucci raccoglie la corta respinta di Pinzi, 36enne ex laziale appannato. La squadra di Leonardo blinda la gara a metà ripresa, con la doppietta del parmense Mora, da angolo.
A Ferrara riassaporano il primato solitario, il Verona terzo è a -6 ma gioca domani sera a Novara. I nomi del Brescia non sono male, Untersee e Torregrossa sono sicurezze, quasi lussi, per la categoria, il mix fra giovani ed esperti è teoricamente buono, eppure i risultati non arrivano. La Spal è solida, con il 20enne Meret, gli uomini della promozione e anche il figlio d’arte Zigoni. Mezzo secolo dopo, la serie A è a portata. E già si ipotizzano gli adeguamenti dello stadio Paolo Mazza.
Classifica: Spal 64, Frosinone 62; Verona 58, Benevento (-1) e Cittadella 52, Perugia 52, Spezia 51; Entella e Bari 50, Carpi 48, Novara e Salernitana 46, Avellino 44, Pro Vercelli 42, Cesena e Ascoli 39, Trapani 38; Vicenza 37, Brescia e Ternana 35; Pisa (-4) 32, Latina (-2) 31.
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