DI MICHELE PIZZOLATO

Registro alcune cose curiose. Ora, da parte di molti PD, è tutto un gridare al complotto per la vicenda del capitano dei carabinieri indagato per le dichiarazioni sul padre di Renzi. Ma come? Il padre di Renzi è presunto innocente fino alla cassazione e invece per questi PD il capitano dei carabinieri – solo indagato – sarebbe già colpevole? Cari PD, siate coerenti con le vostre idee aspettate la Cassazione a parlare sia del padre di Renzi, sia di Lotti, sia del capitano dei carabinieri… giusto? O la presunzione di innocenza la usate a convenienza?
Io, invece, ribadisco due concetti chiari , sempre espressi:
– i politici devono dimettersi al rinvio a giudizio, nel più pieno rispetto della presunzione di innocenza, solo per non esporre i cittadini al rischio di scoprire troppo tardi di essere stati amministrati indegnamente, se non peggio, e perché la politica è servizio e non mestiere;
– a qualcuno del PD piacerebbe che il suddetto carabiniere continuasse nelle attività connesse alla indagine in corso? Credo di no. Nemmeno a me, per nulla e sempre nel più pieno rispetto della presunzione di innocenza. Con la differenza che a me non piace nemmeno se un politico indagato e rinviato a giudizio continua a fare leggi ed atti che mi riguardano, mentre il PD salva politici anche da richieste di arresto.
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