DI GIANFRANCO MICALI

Che giornate di bassa politica e infima vipperia stiamo vivendo.
Il più serio ritratto è quello sul canale Nove di Maurizio Crozza che interpretando il trio Mattarella, Gentiloni e Padoan li ha definiti come sono e appaiono: “Los noiosos “.
A contendergli la palma d’oro della raffigurazione più calzante è stato ieri, sorprendentemente, Mario Monti che ha così tratteggiato Matteo Renzi :
“E’ uno che parla senza mai ascoltare gli altri, né leggere alcunché o prendere in esame qualsiasi pensiero di un contraddittore, sempre in ansiosa attesa di riascoltare se stesso”.
Un certo Lavia, giornalista dell’Unità, al quale stavamo dando la nostra solidarietà perché assieme ai suoi colleghi rischia di perdere il posto,
si è invece messo a polemizzare con Camillo Davigo e la magistratura, al punto che Gasparri e qualsiasi forzista sarebbero parsi quegli agnellini baciati da Berlusconi.
Quasi tutti i tg poi, e anche la Berlinguer su Carta Bianca, si sono scatenati ad innalzare altarini a Tiziano Renzi, vittima sacrificale di un “cattivo” carabiniere. Tommaso Labate, del Corsera, proprio dalla Berlinguer si è spinto a chiedere alla pentastellata Taverna: “Adesso è disposta a dare la solidarietà al papà di Renzi ?”. Ma come ? Fino a ieri bisognava attendere le decisioni della magistratura, e appena cade un semplice indizio tra gli altri, già si celebra e canta la sentenza definitiva ?
C’è aria di restaurazione, insomma, guidata per tutto il giorno sui tg dal pasdaran renziano Anzaldi, e avvalorata a Otto e mezzo dal più pacato Emanuele Fiano, entrambi fortemente indignati per il servizio di Report sull’Unità finanziata dai Pessina, e, per questo, forse aiutati dal Governo Renzi a trovare commesse all’estero.
SI’, MALA TEMPORA CURRUNT

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